I sindaci di Acqui e Ovada incontrano Asl sulle criticità dei servizi sanitari
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Giovedì si è tenuto l’incontro tra il sindaco di Acqui Terme Lorenzo Lucchini, il sindaco di Ovada Paolo Lantero e i sindaci del territorio acquese con il direttore generale dell’Asl Luigi Vercellino per discutere delle criticità e delle progettualità relative alla sanità del distretto. Sono stati maggiormente approfonditi i temi già trattati a settembre a Torino all’assessorato regionale della Sanità, tra cui i problemi legati alla prenotazione di visite ed esami specialistici, le criticità più importanti e lo sviluppo degli spazi dell’Ospedale di Acqui Terme. Tra i temi, si è tornati a discutere sulla realizzazione di una piastra ambulatoriale e sulla creazione di aree distinte tra i reparti di Chirurgia e Ortopedia. Sono state richieste anche maggiori rassicurazioni in merito all’assetto dell’ospedale di Ovada. Infine, sono stati concordati nuovi incontri con la Direzione allo scopo di preparare con i rappresentanti del territorio la prossima riunione della Rappresentanza dei Sindaci che avrà come oggetto l’impiego dei fondi messi a disposizione dal Pnrr.

“Abbiamo approfondito tutti i temi e le criticità territoriali, che abbiamo condiviso con l’assessore alla Sanità Luigi Icardi – spiegano i sindaci Lorenzo Lucchini e Paolo Lantero -. Dobbiamo avere il quadro chiaro su quello che si vuole investire sulle nostre strutture sanitarie e soprattutto vogliamo essere partecipi in merito alle prospettive d’investimento dei fondi Pnrr, in quanto i sindaci possono avere la reale percezione delle scelte da compiere per rispondere ai bisogni dei cittadini. Abbiamo ricevuto dal direttore generale Luigi Vercellino la propria disponibilità a strutturare dei futuri incontri per entrare maggiormente nel dettaglio sugli investimenti e sulle criticità più urgenti da affrontare per la nostra comunità”.

“Va messo in luce lo sforzo che Asl sta facendo per mantenere attivi i servizi presenti pur facendosi carico delle nuove esigenze dettate dalla pandemia (la vaccinazione di massa, i tamponi, il contact tracing, le USCA, l’ampliamento delle terapie intensive, etc.) – dichiara il direttore generale dell’Asl Al Luigi Vercellino. Per dare un’idea basta pensare che nei prossimi mesi nel territorio ASL AL andranno vaccinate nuovamente oltre 150.000 persone e questo andrà fatto recuperando visite e interventi chirurgici e mantenendo alta l’allerta del SISP, in un contesto in cui mancano 154 medici e oltre 100 infermieri. La soluzione per mantenere e migliorare l’offerta della sanità locale in questo momento difficile sta nella razionalizzazione, nell’investimento in innovazione e tecnologia, e in un uso accorto delle scarse risorse di cui disponiamo”.