M5S Piemonte chiede alla Giunta risposte e “un piano” per gestire l’emergenza coronavirus
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PIEMONTE – I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Sarah Disabato e Ivano Martinetti, insieme al capogruppo Sean Sacco, hanno chiesto un confronto in commissione sanità con la Giunta regionale sulla gestione dell’emergenza covid in Piemonte. I consiglieri regionali pentastellati vogliono risposte e, soprattutto, “un piano complessivo” per fronteggiare “criticità non nuove” che stanno di nuovo mettendo in difficoltà le strutture ospedaliere e congelando esami e visite non urgenti dei cittadini.

Come spiegato in una nota, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno inviato “una formale richiesta di informativa rivolta all’assessore alla sanità Luigi Icardi affinché riferisca in IV Commissione sull’avanzamento della campagna vaccinale e la gestione dell’emergenza covid-19. Ad oggi ci ritroviamo nuovamente in difficoltà, i contagi avanzano, i posti letto disponibili negli ospedali dell’intero territorio regionale vengono occupati giorno per giorno dai pazienti Covid, il personale sanitario è ormai allo stremo e si registrano costanti difficoltà nelle prenotazioni dei vaccini.

Inoltre, a causa dell’aumento dei contagi sono stati sospesi gli esami e le visite non urgenti per coinvolgere i medici ospedalieri nella campagna vaccinale. Questo determinerà, inevitabilmente, un aumento delle complicanze dovute ai ritardi diagnostici di tutte le patologie non Covid, nonché un prolungarsi delle già infinte liste d’attesa.

Anche i medici di medicina generale hanno denunciato svariate difficoltà, in particolare in alcune Asl, nel prenotare i tamponi molecolari, fondamentali per procedere, ad esempio, con la prescrizione degli anticorpi monoclonali. Tempo fa avevamo fatto emergere, attraverso un’interrogazione, lo scarso ricorso a questa terapia nella nostra Regione, fanalino di coda in Italia nei report di Aifa. Ad oggi, registriamo finalmente un cambio di passo.

Dalla Giunta regionale ci aspettiamo un confronto aperto in Commissione sanità ed un piano complessivo per fronteggiare queste criticità non certo nuove”.