Pd chiede chiarimenti al sindaco sull'”affaire Alegas”: “Manovra poco trasparente e pericolosa”

ALESSANDRIA – “Una vicenda che rischia di essere un danno per il valore della nostra azienda più importante e per i cittadini”. I gruppi consiliari del Partito Democratico e Insieme Per Rossa hanno chiesto chiarimenti al sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco rispetto a quello che gli stessi partiti di minoranza hanno definito “l’affaire Alegas”. 

“Il 28 dicembre 2021 l’assemblea dei soci di Amag ha approvato la cessione dell’80% di partecipazione in Alegas e contestualmente ha deliberato la distribuzione di dividendi (oltre 8 milioni di euro) ai soci. L’entrata per il socio Comune di Alessandria è stata iscritta a rendiconto il 31 dicembre (2021), ultimo giorno utile per salvare in zona Cesarini Palazzo Rosso. A ben vedere, Amag ha contratto dei finanziamenti garantiti dallo Stato in epoca Covid e nel bilancio 2020 ha dichiarato di aver recuperato 5.5 mln di finanziamento a sostegno del circolante (pag. 7 della relazione sulla gestione). Il Presidente di Amag comunica al Comune che il preconsuntivo 2021 dà evidenza di (soli) 34 mila euro di utile quindi, in assenza dell’incasso delle quote Alegas, verrebbero distribuite risorse derivanti da finanziamenti?”

“Questa improvvisa e maldestra operazione non poteva essere nelle intenzioni del Presidente Arrobbio, visto che lo stesso bilancio 2020 di Amag riportava quanto segue: “le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società”! E non dimentichiamo che Amag Holding nel 2020 dichiarava 25 milioni circa di debiti (16.9 verso le banche, 2.7 verso fornitori, 3.4 verso le controllate). E sempre al 31 dicembre 2020 il bilancio recitava come segue: “La decisione dei soci di non distribuire gli utili conseguiti sta consentendo un rapido ripristino delle riserve ed un rafforzamento patrimoniale della società, come peraltro richiesto dalle banche quale presupposto per la concessione ed il mantenimento dei fidi”. Siamo di fronte ad un percorso che impoverisce Amag con possibili conseguenze sui servizi e sui cittadini. Questa manovra appare poco trasparente e pericolosa sia per Amag che per il Comune”. 

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