Elezioni Acqui, nella corsa a sindaco l’Udc schiera Alessio Barosio: “Sul turismo oggi si investe poco”
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ACQUI TERME – Ad Acqui Terme la campagna elettorale si arricchisce di un quinto protagonista nella corsa alla fascia tricolore. Nell’area del centrodestra, infatti, spunta un altro candidato a sindaco. Si tratta di Alessio Barosio, sostenuto dall’Udc: un partito che, se ad Alessandria ha trovato l’accordo con le altre forze di coalizione sulla figura di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, nella città termale correrà contro altri due esponenti appartenenti alla stessa area politica: Franca Roso, sostenuta da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, e l’ex primo cittadino Danilo Rapetti.

Ho atteso di leggere proposte e nomi e ho capito subito l’inadeguatezza messa in campo rispetto al fallimento politico degli ultimi 20 anni. Ho 30 anni di vita aziendale e con le aziende per affrontare e risolvere i problemi e mi propongo agli acquesi per un cambio immediato dell’Amministrazione ha detto Alessio Barosio

“Per la fonte primaria, il Turismo, Acqui investe meno di Ovada. La capacità di spesa del Comune di Acqui è passata dal 2017 ad oggi da 1620 euro a 866 euro per ogni cittadino, di cui circa 229 euro vanno nei costi della burocrazia e 160 euro in oneri finanziari. Occorre riscrivere l’economia di Acqui come Capitale del Monferrato. Bisogna recuperare 9 milioni di euro dalla Regione Piemonte incassati dalla svendita delle Terme di Acqui spa, occorre porre rimedio a oltre 60 milioni di euro di danni che si trasformeranno in nuove tasse per Noi acquesi”.

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“Occorre riportare competenza e visione ringraziando per l’impegno ma i risultati sono il default turistico termale. Serve serietà. Dobbiamo riscrivere il PNRR, con investimenti utili alle nostre attività turistiche, commerciali portando innovazione e sostenibilità e “usando la cultura “ come ambasciatore nel Mondo del nostro “Made in Italy”. Quando dovevano e potevano acquisire la maggioranza delle Terme di Acqui i sindaci di allora e di oggi non hanno fatto quello che si doveva fare”. 

“Poche cose ma importanti. Basta con i contributi a pioggia. Il Centro Sinistra e il Centro Destra non sono coesi ed è una gara per nascondersi dai problemi che hanno creato. I cittadini sono stufi del clientelismo e dell’usura. I giovani sono costretti ad emigrare. Chiedo alle Istituzioni Provincia, Regione Piemonte di essere imparziali e non usare soldi dei contribuenti per favorire la campagna elettorale dei loro omologhi locali. Preferisco parlare di fatti reali per Acqui, non abbiamo tempo da perdere per recuperare il danno patrimoniale e di immagine prodotto con la svendita della spa Terme di Acqui dove tutti quelli che ora chiedono il voto erano politicamente seduti e hanno partecipato a questo risultato. Anche per questo votare Barosio-UDC è un voto utile e di novità. Un voto per eleggere persone competenti, non succubi di liturgie alessandrine che, ad esempio, hanno sfasciato il centro destra. Siamo linea con il Partito Popolare Europeo e la tradizione dell’impegno in Politica che ci ricorda sempre Papa Francesco”.