Lombardi su situazione ambientale legata al polo chimico: “Dove sono le istituzioni?”

ALESSANDRIA – Claudio Lombardi, ex assessore comunale all’ambiente e rappresentante dell’Associazione politico-culturale “Cambiare!” chiede maggiore attenzione ai temi ambientali connessi al polo chimico di Spinetta Marengo ad Alessandria. Secondo Lombardi infatti “la situazione sanitaria nella Fraschetta continua a essere trascurata, se non del tutto ignorata dagli enti e dalle pubbliche amministrazioni. Il punto di partenza deriva dall’indagine sanitaria promossa dal Comune di Alessandria nel 2013 che “ha evidenziato preoccupanti eccedenze di malattie anche tumorali“. Nonostante questo, spiega Lombardi, “i risultati presentati in più occasioni alla popolazione e oggetto di articoli giornalistici hanno avuto poca o nulla eco presso la popolazione come se non li riguardassero“. Nonostante la gravità di quanto emerso quei risultati sarebbero stati trascurati, racconta l’ex assessore che non si spiega “il comportamento delle istituzioni, Comune, Regione ed ASL. La giunta comunale insediatasi nel 2017 non ha dato seguito all’indagine sanitaria lasciando incompiute le fasi di correlazione fra patologie e inquinanti presente nell’ambiente (il cosiddetto rapporto di causalità)“.

Ad aggravare la situazione, prosegue Lombardi, l’approccio di controllo sui Pfas che, “oltre alla accertata presenza nell’aria e nell’acqua sono stati trovati negli alimenti (ortaggi, uova, latte) prodotti nel circondario del polo chimico, come denunciato da Bartolomeo Giglio, dirigente responsabile del settore Sicurezza Alimentare della Regione Piemonte“. Quest’ultimo “ha inoltre aggiunto di non poterne misurare le quantità in quanto l’azienda non concede gli standard analitici dei PFAS attualmente in produzione (ADV e cC6O4)” ed è quini “inspiegabile che la Regione non li pretenda e non solo per le analisi del settore “Sicurezza Alimentare” ma anche per permettere ai laboratori di ricerca di valutare esattamente l’impatto di queste pericolose sostanze sulla salute umana e dell’ambiente“. A tutto questo si aggiunge, come “accertato da Arpa e Asl di Alessandria la presenza di cloroformio nell’aria di Spinetta e la presenza di questa sostanza nelle cantine di varie abitazioni accertandone la provenienza dalle falde acquifere sottostanti. Acque estremamente inquinate anche da altre sostanze fluorurate e clorurate oltre che da cromo esavalente, sostanze cancerogene oltre che tossiche“. Tutto questo dovrebbe imporre una maggiore pressione delle istituzioni, conclude Lombardi, che richiama tutti a un necessario senso di responsabilità nei confronti di lavoratori e cittadini per tutelarne salute e diritti.