Verso il ballottaggio: nuovo confronto Cuttica-Abonante, tra fair play e qualche piccola frecciata
adv-758

ALESSANDRIA – Un dibattito sempre all’insegna della sportività ma con qualche stilettata in più rispetto ai precedenti quello andato in scena giovedì all’Associazione Cultura & Sviluppo di Alessandria tra i due candidati a sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e Giorgio Abonante, il primo faccia a faccia in vista del ballottaggio del 26 giugno, un appuntamento organizzato quattro giorni dopo le elezioni di domenica scorsa che hanno premiato, di poco, l’esponente della coalizione progressista.

adv-328

Interessanti, in particolare, gli ultimi due spunti del confronto, quando Cuttica e Abonante hanno dovuto commentare gli atteggiamenti dell’avversario e formulare un giudizio su Giovanni Barosini, “l’elefante nella stanza”, come lo ha definito il moderatore Alessio Del Sarto, direttore Acsal.

“Riconosco in Cuttica un garbo nella sua attività istituzionale e nell’approccio ha detto Abonante “rispetto alle vicende del passato non ha mai calcato troppo la mano. Un aspetto negativo, invece, il fatto che non ha avuto la forza di bloccare i suoi su questi temi. Negli ultimi giorni, lo dico con amarezza, c’è stata ad esempio una degenerazione del confronto politico”.

adv-325

Abonante è stato l’unico esponente dell’opposizione col quale in questa legislatura sono riuscito ad avere un dialogo” ha risposto il sindaco “ad esempio è stato lui a suggerirmi il tema dei Templari, dal quale è poi scaturito il festival. Io ho colto questo suo suggerimento. Non mi soffermo sui suoi difetti, ma non so se altri del suo schieramento avrebbero fatto lo stesso, al mio posto”.

Rispetto a Barosini, poi, sia Cuttica che Abonante hanno utilizzato l’arma dell’ironia: “Ha fatto un percorso che ha trovato un riscontro elettorale. Non è vero che sono di malumore, sono sereno” ha precisato Cuttica “Giovanni è bravo perchè ha fatto la scuola di recitazione, non si sa mai se dice quello che veramente pensa, o meno”.

“Su questo punto il sindaco è stato talmente bravo, la chiuderei qui” ha risposto Abonante suscitando anche lui molti sorrisi in sala “un difetto di Barosini? Tifa Lazio (il candidato della coalizione progressista è tifoso della Roma, ndr). Un aspetto positivo è il fatto che si è avvicinato alla linea liberaldemocratica di Carlo Calenda, anche se io sono più un mix tra liberalismo e socialdemocrazia”.

In basso il video completo, tratto dal canale Youtube dell’Associazione Cultura & Sviluppo

Durante tutto il dibattito, poi, sono state sferrate altre piccole frecciate. Cuttica, ad esempio, ha attaccato rispetto alla gestione della “macchina comunale”: “All’inizio le procedure per l’adesione ai bandi erano difficoltose. L’approccio era “o facciamo normale amministrazione o facciamo i bandi”. Noi, con uno sforzo non indifferente, abbiamo messo a posto questo aspetto, anche sostituendo alcune persone. Con l’amministrazione Rossa c’erano 598 dipendenti e sono state fatte 1790 delibere. Durante la nostra amministrazione i dipendenti sono calati fino a 477 unità ma il numero di delibere è cresciuto del 24%, 2352 in totale. Il nostro Comune vanta soggetti di grande professionalità ma ci sono anche altri che, in un certo senso, rappresentano l’ancient regime. Oggi viviamo in una società dinamica e occorre modulare anche le piante organiche, anche se è faticoso e a volte traumatico”.

“Non mi ritrovo nella fotografia che ha fatto Cuttica” la replica di Abonante “fino al 2017, ad esempio, nell’ufficio preposto ai fondi europei c’erano due persone, poi ridotte a una. Ad oggi, inoltre, manca una direzione che si occupi di Innovazione, impatto sociale e ricadute delle politiche pubbliche. L’azienda speciale multiservizi Costruire Insieme è da riorganizzare. E poi non si può cambiare la dotazione organica ogni due mesi. Serve un vertice amministrativo che sappia cosa fare, in base alle direttive del sindaco. Basta con questa dialettica negativa che, ad esempio, ha comportato le dimissioni di un dirigente di grande valore. Occorre investire nella formazione”.

“Oggi chi è nella mia segreteria lavora anche sulla programmazione europea” ha precisato il sindaco.

Gli altri spunti di confronto hanno riguardato il post pandemia, il rapporto con le Università, il nuovo ospedale, il piano regolatore, le politiche giovanili, l’associazionismo, la ztl. Su quest’ultimo punto, ad esempio, entrambi hanno convenuto sul fatto di non adottare un approccio ideologico e che occorre intervenire per diminuire le auto in centro. “Alessandria è troppo caotica” ha detto Abonante. “Ci sono troppe macchine, non ha senso” ha concordato Cuttica.

Un’ultima diversità di vedute tra i due protagonisti del prossimo ballottaggio ha riguardato la Cittadella: “Il Demanio è proprietario, il Ministero è il gestore, noi siamo i custodi, i portinai” ha detto Cuttica “in questi anni, però, abbiamo tentato di forzare la mano per sbloccare la situazione, ad esempio con la convenzione di faro. Proprio oggi, inoltre, in giunta abbiamo approvato il progetto esecutivo di interventi al Palazzo del Governatore”.

“Così com’è oggi la Cittadella non è fruibile dai cittadini” ha replicato Abonante “questa amministrazione ha legittimamente deciso di destinare una parte dei 25 milioni di euro per la riqualificazione dell’ex ospedale militare. Forse se fossero stati tutti stanziati per la Cittadella, come inizialmente previsto, ci sarebbero stati più passi avanti. Rispetto all’ex ospedale militare, inoltre, occorreranno altre risorse per completare l’allestimento del museo civico e bisognerà raccordarsi con l’Università rispetto alle residenze per gli studenti, in sinergia con quelle del futuro nuovo campus”.