Polo Pam, l’attacco di Cuttica: “Barosini disse sì, Abonante lo sa?”. Replica: “Polemica strumentale”
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ALESSANDRIA – A tre giorni dal ballottaggio di Alessandria il dibattito elettorale si infiamma ancora di più, questa volta sul progetto del polo logistico Pam. arriva un attacco frontale del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco nei confronti del suo rivale, Giorgio Abonante, rispetto al progetto del popolo logistico Pam. “Credo che raramente, forse mai, in una campagna elettorale ad Alessandria si sia utilizzata in chiave negativa la decisione di dare il via a 200 nuovi posti di lavoro. Mi riferisco, ovviamente, al caso dell’insediamento (logistico: non c’è produzione, men che meno inquinante) del Gruppo PAM, che il nuovo corso del centro sinistra ha curiosamente deciso di usare come bandiera al contrario, distinguendo tra lavoro buono (quello intellettuale, ma solo se ben retribuito), e quello manuale, regolamentato da regolari contratti collettivi, che evidentemente non è più di interesse di una certa area politico sindacale”.

Nel mirino dell’esponente del centrodestra, in particolare, il dialogo tra la coalizione progressista di Giorgio Abonante e Giovanni Barosini. “Ora, però, che è ufficiale l’alleanza ‘de facto’, al ballottaggio, tra il candidato del centro sinistra e il mio ex assessore Giovanni Barosini, ritengo corretto segnalare che, lo scorso anno, lo stesso Barosini ha approvato entrambe le Delibere di Giunta con cui si è di fatto approvata la realizzazione del centro logistico PAM. Precisamente si tratta della Delibera di giunta n. 137 del 27 maggio 2021 (Atto di programmazione negoziata tra il Comune di Alessandria e la società Cicieffe srl), con cui veniva individuata l’area per il nuovo insediamento logistico, al contempo individuando soluzioni migliorative per i problemi idrogeologici e idraulici di quella porzione di territorio, e della Delibera di Giunta n. 220 del 30 settembre 2021, Variante parziale al Piano Regolatore, con individuazione nuovo polo logistico e adozione del progetto preliminare”.

“Ho già avuto modo di dichiarare il mio apprezzamento per le qualità attoriali di Barosini, in grado di calarsi, da bravo attore, in ruoli anche tra loro opposti a seconda del contesto e della necessità” ha concluso Cuttica mi chiedo tuttavia se, nel corso del legittimo confronto di questi giorni tra Barosini e il candidato sindaco del centro sinistra si sia parlato anche di questo tema, come di altre priorità progettuali e di sviluppo per la nostra città. Mi rifiuto di pensare che abbiano solo discusso della Presidenza del Consiglio comunale per Barosini, e di altri assessorati per i suoi sodali. Gli alessandrini non sono stupidi, e meritano certamente più rispetto”.

Non si è fatta attendere la replica di Giorgio Abonante: “Una polemica strumentale” ha rimarcato l’esponente della coalizione progressista “come ho già ribadito Giovanni Barosini non farà parte dell’eventuale nostra giunta. Sarebbe una contraddizione, uno schiaffo all’elettorato. Per questo motivo la posizione dell’attuale sindaco è senza senso, un comunicato assurdo, al quale se vuole dovrebbe rispondere lo stesso Barosini, non io. Il nostro dialogo ha riguardato la dimensione nazionale, tra Pd e Azione, e quella locale, con una possibile sinergia in consiglio comunale. Non abbiamo parlato del polo logistico. L’ingresso di un esponente di Azione in giunta? Non lo so, lo vedremo, ma non è questo il punto. La nostra posizione rispetto al progetto Pam è sempre stata chiara: non siamo contro il lavoro ma non bisogna fare insediamenti in luoghi inizialmente vocati ad altro, modificando il piano regolatore. Evidentemente la Lega non comprende queste ragioni. Per questo sono stati puniti dagli elettori al primo turno. Fosse stato per loro si sarebbe già insediato un impianto a biogas a Valmadonna, era già tutto pronto ma poi la protesta della popolazione ha stroncato questo progetto. E su Barosini, poi, guardano a una ipotetica nostra pagliuzza, un dialogo avvenuto alla luce del sole, e non alla loro trave. Mi risulta che il centrodestra abbia offerto di tutto a Barosini: dall’assessorato regionale a un sottosegretariato nel Governo Draghi fino al ruolo di futuro vicesindaco. E lui alla fine ha detto no”.