Ballottaggio, Popolo della Famiglia: “Centrosinistra la minaccia peggiore, tanto più se alleato col M5S”

ALESSANDRIA – Dopo Vincenzo Costantino e Giovanni Barosini anche Angelo Mandelli, candidato sindaco del Popolo della Famiglia ad Alessandria, ha espresso l’indicazione di voto in vista del ballottaggio di questa domenica. “Possiamo dirvi sicuramente chi non votare” ha rimarcato Mandelli, rivolgendosi al suo elettorato. Il 12 giugno il partito di Mario Adinolfi è arrivato allo 0.47%. 

“Sapere chi non votare ai ballottaggi è semplice” ha detto Angelo Mandelli “basta guardare a come si sono comportate le coalizioni nei territori dove hanno vinto. A Torino, capoluogo della nostra regione, ad ottobre ha vinto il centro-sinistra, capeggiato dal Partito Democratico. Ma non si sono certo comportati da “democratici”, anzi tutto il contrario. La prima cosa che hanno fatto è stato censurare i manifesti di “Pro Vita e Famiglia” contro l’aborto, definiti “orribili”. La stessa cosa è successa a Roma, a Milano, a Bergamo e in quasi tutti i comuni amministrati dal PD. Anche ad Alessandria abbiamo avuto qualche anticipo di quello che ci capiterà se andranno al potere le sinistre. A maggio è venuto l’onorevole Alessandro Zan, del PD, invitato dal comitato del Pride. Zan ha espresso “piena solidarietà” alle femministe che occupano abusivamente un edificio dei Salesiani, imbrattando anche in modo blasfemo la statua di don Bosco. Ciò ci fa capire che il centrosinistra è la minaccia peggiore che incombe sui nostri Comuni. E non bisogna votarlo mai. Tanto più se alleato con il M5S”.

“Resta quindi il centrodestra” ha concluso Mandelli “anche se pure questa coalizione ha i suoi problemi. Non è stata chiara sui temi etici ma almeno non censura i manifesti sgraditi e non appoggia chi occupa abusivamente e deturpa le statue di Don Bosco. Il nostro piccolo partito, nato da zero, ha ricevuto l’approvazione di 153 cittadini di Alessandria. Non sono così pochi! Ci faremo sicuramente sentire. A noi non interessano gli schieramenti e le loro logiche. Ci interessano i bisogni reali dei cittadini e la salvaguardia della nostra democrazia e delle nostre radici. Fossimo anche in 10 daremmo lo stesso battaglia su questi argomenti. E lo faremo nel prossimo futuro”.