Nella giunta di Rapetti “persone di Acqui”, premiate dagli elettori: “Ma non ci sarà Enrico Bertero”
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ACQUI TERME – Il nuovo sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, per ora non si sbilancia sui nomi ma ha già ben chiari i requisiti che dovranno avere i cinque assessori della sua giunta. Tornato a indossare la fascia tricolore a dieci anni dalla fine del suo secondo mandato, Danilo Rapetti vuole nella sua nuova squadra “persone di Acqui”, che abbiamo dimostrato, nella loro vita e professione, di avere competenze e capacità “acclarate” e che garantiscano una “piena disponibilità di tempo”:Non dico che dovranno timbrare il cartellino ma chiedo che siano quotidianamente in Comune.

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Nella scelta, il sindaco della città termale guarderà ovviamente anche al risultato delle elezioni: “Perché è giusto che chi ha raccolto la fiducia dei cittadini ed è stato premiato dagli acquesi possa essere premiato anche con un ruolo in Giunta”.  Tra i cinque assessori che affiancheranno Danilo Rapetti, ha anticipato il primo cittadino, non ci sarà, però, Enrico Bertero.

Il più votato tra i candidati delle quattro liste che hanno sostenuto il nuovo sindaco in queste elezioni verrà certamente “premiato” ma non siederà in Giunta: “Ma non perché io non lo voglia ma per sua esplicita volontà” ha precisato il primo cittadino. Dopo aver vestito i panni di assessore dal 1988 al 1993, essere stato già vice dello stesso Rapetti e poi anche sindaco di Acqui, Enrico Bertero, ha confermato a RadioGold, non punta a un assessorato ma potrebbe sedersi sulla poltrona riservata al presidente del Consiglio Comunale e seguire anche qualche progetto specifico, magari sul Museo Archeologico, sua “grande passione“, ha confidato il più votato tra i consiglieri.

Quello per individuare i cinque assessori, ha spiegato il sindaco di Acqui Terme, sarà comunque un percorso partecipato”. Come aveva già anticipato domenica notte durante la diretta di RadioGold, Rapetti vorrebbe portare avanti una amministrazione la più possibile “inclusiva” delle diverse componenti del Consiglio Comunale e non esclude di affidare deleghe per specifici temi ad alcuni consiglieri “non necessariamente di maggioranza”. 

Per creare la nuova Giunta di Acqui Terme ci saranno quindi delle “consultazioni stile Mattarella”, come le ha scherzosamente definite Rapetti, che coinvolgeranno anche le opposizioni, “ovviamente rispettando il risultato delle urne”, e che il nuovo sindaco conta di chiudere, all’incirca, a metà luglio. “Mi prendo un po’ di giorni in più. Partirò magari una settimana dopo ma voglio partire bene, con una squadra che lavori per il bene della città”.