Caos a Novi: 9 consiglieri lasciano e ora il commissario poi il voto
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NOVI LIGURE – Incredibilmente i  cittadini di Novi Ligure dovranno tornare al voto. La rabbia dei consiglieri di opposizione è arrivata al culmine giovedì sera quando il sindaco, Giampaolo Cabella, ha ritirato la delibera che doveva discutere l’approvazione del bilancio di previsione per poi abbandonare l’aula. Sul merito non è stata aperta la votazione e il malumore è esploso, culminato questa mattina con le dimissioni di 9 consiglieri di opposizione che determinano quindi l’impossibilità di riunire il consiglio. Decadono dunque sindaco e giunta con il Segretario comunale che comunicherà ora al Prefetto la situazione per procedere alla nomina di un commissario per la stesura del bilancio.

La giunta, fino alla nomina del commissario, potrà fare solo ordinaria amministrazione. Poi occorrerà attendere il prossimo anno per le elezioni. “Siamo di fronte a un fallimento politico del centro destra – spiega Rocchino Muliere del PD. Da due anni Cabella non aveva più i numeri per governare. Tre consiglieri si erano staccati e poi il divario programmatico politico si è ampliato“. Muliere critica aspramente una “giunta che ha fallito dal punto di vista politico, incapace di affrontare i temi della città. Si è imputata su alcune questioni come il termovalorizzatore che andava gestito in altro modo ma ci sono altri temi come la logistica, la gestione dei servizi che hanno dimostrato il fallimento di questa amministrazione“. Il tracollo giovedì sera nonostante l’opposizione fosse disponibile “pur votando contro ad arrivare a una soluzione sul bilancio di previsione. Invece il sindaco ha letto un documento in cui attaccava il dirigente contabile, spostato un mese fa, e ha abbandonato l’aula. Un atto gravissimo. Il sindaco non abbandona mai l’aula“. Un fatto aggravato dalla decisione del presidente del consiglio comunale “di sciogliere l’assemblea nonostante ci fossero i numeri per proseguire“. Il consiglio infatti si è chiuso con il Sindaco, Gian Paolo Cabella, che, in estrema sintesi, ha dichiarato come lo schema di Bilancio di previsione 2022-2024, predisposto dal precedente dirigente finanziario, presentasse “elevate criticità di natura tecnica tali da rendere operativi gli uffici solo dopo una profonda variazione di natura sia sostanziale che formale”. Considerato, ha continuato il Sindaco, che il Governo ha ulteriormente prorogato al 31 luglio prossimo il termine per l’approvazione dei bilanci comunali, il primo cittadino ha ritenuto opportuno non procedere all’approvazione del documento per permettere agli uffici, sotto altra guida, di predisporre uno schema di bilancio più consono, ritirando la proposta di approvazione di tutte le delibere collegate al Bilancio di previsione. Subito dopo il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri che sostengono la Giunta comunale hanno lasciato l’aula e il Presidente, Oscar Poletto, ha dichiarato chiusa la seduta

Ora, conclude Rocchino Muliere, “ridiamo la parola agli elettori. Ne approfitteremo per ripresentare un programma discutendo con tutti, a cominciare dal Movimento 5 stelle e dalle liste civiche con cui ci eravamo presentati tre anni fa“.