Giunta Abonante: ultimi nodi da sciogliere tra la quota Pd, Ivaldi e un nome a sorpresa
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ALESSANDRIA – Con un paio di giorni di ritardo sulla tabella di marcia, lunedì dovrebbe essere il giorno decisivo per la definizione della nuova giunta di Alessandria. Anche in questo fine settimana sono infatti proseguiti, e proseguiranno, i colloqui e le trattative per definire la squadra a supporto del nuovo sindaco Giorgio Abonante.

Il primo nodo da sciogliere riguarda la rappresentanza della lista Alessandria Civica: il favorito resta Gianni Ivaldi, il candidato con più preferenze al primo turno, ma pare che anche Claudio Perissinotto, il secondo della lista, nutrirebbe la stessa ambizione. Sul fronte del neosindaco, al momento, tutto tace ma sarà difficile non tenere conto della nota stampa diramata venerdì notte dalla stessa lista, al termine di una riunione interna, dove è stata esplicitata la volontà di essere rappresentati in giunta proprio da Ivaldi, una presa di posizione netta e significativa, che nessun’altra componente della coalizione progressista ha fatto.

Ormai scontata, a questo proposito, la presenza in giunta di Barrera (lista Abonante per Alessandria), Serra (Movimento 5 Stelle) e, al 99%, Falleti (Moderati). Resta da capire, inoltre, quanti esponenti rappresenteranno il Partito Democratico. In casa Dem sono in vantaggio Vittoria Oneto, ex assessore della Giunta Rossa, ed Enrico Mazzoni, ex presidente del consiglio Comunale durante la Giunta Rossa ed assessore della Giunta Scagni. Molto probabile anche l’ingresso di Irene Molina mentre il quarto nome “politico” sarebbe quello di Daniele Coloris, ex segretario cittadino del partito di Letta.

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Un nome in meno in casa Pd darebbe infine la possibilità a Giorgio Abonante di calare quella carta a sorpresa finora rimasta top secret: una figura “tecnica”, oltre ad Antonella Perrone, assessore al Bilancio. Non sarà Angelo Marinoni, ingegnere esperto di Trasporti e Mobilità ipotizzato nei giorni scorsi ma le cui probabilità sono via via calate. Gli unici indizi trapelati in questi giorni riferiscono di un esponente non legato ad alcun partito ma che, di contro, non sarebbe completamente a digiuno di esperienza politica.