Monitoraggio acque Spinetta, ex assessore Lombardi a Solvay: “Non parla dei Pfas. Barriera idraulica non funziona”

ALESSANDRIA – Torna d’attualità il delicato tema dell‘inquinamento delle falde acquifere di Spinetta. L’ex assessore all’Ambiente di Alessandria Claudio Lombardi ha replicato alle considerazioni di Solvay: “Non ne condivido i contenuti” ha sottolineato Lombardi “seguo i dati resi pubblici ogni 3 mesi da Arpa in modo sistematico. Non ho assolutamente verificato negli ultimi anni una tendenza alla riduzione degli inquinanti nella zona esterna allo stabilimento. Per esempio per il cloroformio, che fuoriesce dalle cantine di alcune abitazioni di Spinetta, sono riportati da Arpa dati altalenanti con valori estremamente superiori ai limiti ammessi”. 

“Nel suo comunicato poi” ha aggiunto Claudio Lombardi “Solvay omette di trattare dei Pfas, in particolare del cC6O4, che impiega dal 2012 e quindi 11 anni dopo l’acquisizione del sito. Il c6O4 trovato a concentrazioni elevate fino al Bormida e che ha causato la chiusura dell’acquedotto di Montecastello non può quindi più essere attribuito, come gli altri inquinanti, alle gestioni precedenti. Il suo ritrovamento all’esterno del sito prova che la decantata barriera idraulica non funziona correttamente. Non una parola poi nel comunicato Solvay nei riguardi dell’inquinamento atmosferico probabilmente la causa maggiore delle eccedenze di patologie, anche tumorali, che colpiscono gli abitanti della Fraschetta come riportato nell’indagine epidemiologica condotta dall’amministrazione comunale che ha governato Alessandria nel periodo 2012- 2017″.

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