Treni, Fornaro (Pd) sollecita il ministro Salvini sui fondi Pnrr per la Acqui-Ovada-Genova: “Serve chiarezza”
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – “RFI faccia chiarezza e coinvolga le amministrazioni locali e le regioni interessate. Così il deputato di Articolo 1 e del gruppo PD-Italia Democratica e Progressista Federico Fornaro ha commentato la sua interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Matteo Salvini rispetto agli investimenti del Pnrr dedicati alla linea ferroviaria Acqui-Ovada-Genova.

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“Mi ero impegnato a formulare questa interrogazione in occasione dell’assemblea dei pendolari, alla presenza dei sindaci di Ovada, Visone, Rossiglione, Campo Ligure e dei rappresentanti dei Comuni di Masone e Tagliolo. Comuni, utenti e tutti i cittadini hanno diritto di sapere come verranno utilizzati gli 87 milioni di euro, pagati con i fondi PNRR e messi a disposizione di RFI e finalizzati all’ammodernamento e la messa sicurezza della linea” ha rimarcato Fornaro.

“Si tratta di una infrastruttura importante, utilizzata ogni giorno da migliaia di pendolari e studenti e che potrà finalmente diventare un tassello strategico per lo sviluppo futuro di Ovadese ed Acquese, mentre fino a oggi offre un servizio del tutto insoddisfacente, al punto che Legambiente lo ha inserito, più volte, tra i peggiori dieci in Italia” si legge nel testo “in questi anni le amministrazioni locali e il Comitato dei pendolari hanno segnalato la gravità dei disservizi e sottolineato gli interventi prioritari da effettuare: la circolazione dei treni dev’essere per 12 mesi l’anno (mentre da dieci anni ad agosto il servizio viene sostituito da pullman), un’offerta di un treno ogni ora dal lunedì al sabato, la riduzione dei tempi di percorrenza, il recupero del doppio binario nei punti d’interscambio, una promozione e un incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico. Chiedo in che modo il Ministro intenda intervenire su RFI affinché venga al più presto comunicato agli enti locali il cronoprogramma degli interventi necessari, e si apra un tavolo di confronto tra tutti gli enti interessati per la più celere ed efficace realizzazione degli interventi. I Comuni e i cittadini di quei territori hanno il diritto di conoscere i modi e i tempi con i quali verranno utilizzati i fondi del PNRR destinati a opere fondamentali e attese dai cittadini da oltre 20 anni”.