Addio a Roberto Maroni: fu ad Alessandria nei giorni dell’alluvione e lanciò la candidatura di Sarti
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ITALIA – Nato a Varese il 15 marzo 1955, Maroni, malato da tempo, ha dedicato tutta la vita alla politica: segretario federale del Carroccio dal 2012 al 2013, è stato ministro dell’Interno nei governi Berlusconi I e Berlusconi IV, risultando il primo politico esterno alla Democrazia Cristiana a ricoprire l’incarico nella storia repubblicana, ministro del lavoro e delle Politiche sociali nei governi Berlusconi II e Berlusconi III. Ha inoltre ricoperto il ruolo di presidente della Regione Lombardia dal 2013 al 2018, succedendo a Formigoni.

Maroni fu spesso in provincia di Alessandria, innanzitutto nel 1994, durante l’amministrazione dell’allora sindaco Francesca Calvo, nei drammatici momenti dell’alluvione che colpì Alessandria. Ma la sua presenza fu particolarmente attiva durante le campagne elettorali del capoluogo, come quando lanciò la candidatura di Roberto Sarti in città.

L’ex ministro, dopo gli studi classici al liceo Ernesto Cairoli di Varese, fece un’esperienza come conduttore radiofonico in una radio libera, ‘Radio Varese’, per poi laurearsi in giurisprudenza. Il 1979 è l’anno dell’incontro con Umberto Bossi. Dieci anni più tardi partecipa alla fondazione della Lega Nord, di cui ricopre dal 2002 l’incarico di coordinatore della segreteria politica federale presieduta dal segretario federale Bossi.

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Il battesimo alla Camera dei deputati avviene nel 1992, dove ricopre la carica di presidente del gruppo parlamentare leghista. Da tempo Maroni lottava contro una brutta malattia. Nel 2020, in un’intervista alla ‘Prealpina’, aveva ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Varese, in vista delle elezioni comunali del 2021 ma poi si era ritirato dalla corsa per gravi problemi di salute.