Merlino e sindaco litigano in consiglio: la maggioranza vacilla a Valenza

VALENZA – Fratelli d’Italia e Lega sembrano essere ai ferri corti a Valenza. La tensione ieri sera, mercoledì 23 novembre 2022, era infatti palpabile tra l’assessore al Bilancio, Luca Merlino, e il sindaco, Maurizio Oddone, al momento della discussione dell’aggiornamento al Documento unico di programmazione, il Dup. La questione è esplosa sul tema delle compensazioni rispetto all’impianto di Biometano a carico della ditta a vantaggio del Comune. Un’operazione contro cui Merlino ha già manifestato la sua contrarietà, insieme all’assessore di Forza Italia Zaio, ma ribadita con decisa veemenza durante il consiglio. L’assessore al bilancio si è infiammato dopo che nei giorni scorsi è stato tirato in ballo sui media locali nel percorso che dovrebbe portare in città l’impianto. L’esponente di Fratelli d’Italia ha precisato di non aver mai espresso alcun parere favorevole alle opere compensative a dispetto di quanto sarebbe apparso sui giornali, per bocca del sindaco. Merlino alza i toni e il fiato più corto tradiscono nervosismo e rabbia.
Un attacco cui Oddone ha replicato stupito, spiegando che nessuno aveva mai attribuito a Merlino una posizione favorevole in merito all’impianto e alle opere compensative, aggiungendo che ogni assessore può liberamente esprimere valutazioni personali e tutte rispettabili.
Merlino ha tuttavia preteso una rettifica pubblica a Oddone, mostrando chiaramente insofferenza rispetto alla questione e senza ammorbidire la sua posizione. A quel punto il sindaco ha replicato chiedendo i motivi di una polemica ritenuta sterile e invitando più volte a Merlino a dire chiaramente dove volesse arrivare.

La discussione si è chiusa con il presidente del Consiglio, Angelo Spinelli, anche lui di Fratelli d’Italia, impegnato nel bloccare la discussione e poi offeso per il mancato rispetto del suo ruolo, tanto da non partecipare al voto conseguente sulla mozione, passata senza l’apporto di Fratelli d’Italia e l’appoggio di Deangelis.

Il tema dell’impianto di biometano è stato affrontato anche nella discussione dell’ultima mozione proposta da Alessandro Deangelis (Lista civica Deangelis) che ha invitato l’amministrazione a rivedere metodo e approccio rispetto all’insediamento. Il consigliere ha chiesto di ragionare con più calma e in un consiglio comunale aperto su un’operazione che confligge con la vocazione turistica cittadina oltre che a rischio sul fronte viario. Perplessità in parte condivise dal consigliere del Partito Democratico, Davide Varona, dubbioso sulla bontà della valutazione delle opere compensative in 150mila euro da parte della giunta. Oddone è tornato a replicare come l’impianto sia di ultima generazione con casi simili perfettamente integrati in altre città come Copenaghen o nella vicina provincia di Pavia, aggiungendo che l’insediamento verrà collocato in una ex cava e all’interno di un’area industriale e quindi non in un contesto turistico. Rispetto all’impatto viario Oddone ha sostenuto che le arterie stradali verranno allargate, garantendo una migliore manutenzione e su percorsi già oggi sfruttati da camion. Tra le considerazioni infine quelle relative alla ditta proponente, anch’essa oggetto di perplessità per Deangelis, ma, ha spiegato Oddone, già oggi all’interno di Retigas per il 50%. La discussione non sarà facile nelle prossime settimane e oltre a rappresentare un nodo sociale rischia prima di tutto di diventare un pretesto politico per rivedere il futuro della maggioranza in città.

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