Piscina scoperta ad Alessandria: scontro Buzzi Langhi-Oneto sui fondi del Pnrr
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ALESSANDRIA – Scontro politico ad Alessandria sulla sorte della piscina della città, fuori uso da tempo e oggetto di un botta e risposta tra l’ex assessore della precedente amministrazione e attuale capogruppo di Forza Italia, Davide Buzzi Langhi, e l’attuale assessore allo Sport, Vittoria Oneto. A innescare lo scontro il milione e 800 mila euro messo a disposizione dal Pnrr. “L’amministrazione aveva partecipato a un bando per ottenere una cifra importante che però rischiamo di perdere probabilmente per una mancata attenzione. Non si è dato corso a questo lavoro e oggi ci troviamo senza fondi e quindi non riusciremo a restituire ai cittadini la piscina”. 

L’assessore Oneto ha replicato spiegando che “in realtà quella somma, per dovere di cronaca, riqualificherebbe la vasca ma serve recuperare tutta l’area attorno al palazzetto altrimenti lo sforzo è inutile“. Tuttavia per Buzzi Langhise i soldi ci sono e arrivano bisogna prenderli, una Amministrazione deve presentare la massima attenzione ai fondi Pnrr, è fondamentale correre per fare le progettazioni e spendere il denaro. Un milione e 800mila euro sono tanti soldi e vanno presi“. Il problema, ha opposto l’assessore Oneto, è che “una valutazione seria valuta cosa sia veramente necessario“. Per questo, in merito, ha annunciato la convocazione di una commissione ad hoc per illustrare le prospettive concrete che “arricchiscano la comunità“. “Noi vogliamo ridare un complesso sportivo adeguato ai cittadini, le occasioni ci sono,  l’Amministrazione sta facendo di tutto per consegnare alla città una piscina coperta e scoperta. Noi ora abbiamo chiesto una proroga per il bando Pnrr ma anche se non dovesse arrivare abbiamo altre soluzioni in ballo”.

Scettico comunque Buzzi Langhi, convinto che “un amministratore, anche se non dovesse ritenere sufficiente il denaro offerto dallo Stato, si premurerebbe di integrare le cifre arrivate pur di realizzare le opere. Si può fare meglio e spendere i soldi quando ci sono, non ci si può trincerare dietro la frase che il denaro non basta“. L’assessore Oneto chiude puntualizzando però che “tutti dovremmo chiederci come mai nessuno in passato si sia proposto per gestire quel polo, proprio durante la precedente amministrazione, a dimostrazione della necessità di pensare a rendere davvero sostenibile un progetto”. 

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