Saitta convoca i sindaci dell’acquese per la questione Ospedale. Bertero: “venga lui da noi”

ACQUI TERME – Hanno scritto, una, due, tre volte e hanno manifestato sfilando in corteo per la città di Acqui Terme. Dopo tanta attesa, la convocazione per l’invocato confronto con l’assessore regionale Antonio Saitta sull’Ospedale di Acqui è finalmente arrivata. La data: il 5 febbraio. Il luogo: Torino. L’invito a raggiungere il capoluogo piemontese, però, non sembra aver portato a una tregua con i sindaci dell’acquese, o quantomeno con il primo cittadino di Acqui, Enrico Bertero. “Molto gentilmente diciamo: no grazie“. “Dopo 78 giorni di attesa – ha aggiunto Bertero – non ci sembra giusto organizzare dei pullman per portare a Torino una cinquantina di persone, tra amministratori e membri del Comitato per l’Ospedale. Non siamo noi a dover andare a Torino, è Saitta che deve venire ad Acqui con i suoi tecnici per vericare di persona dove si trovano Merana o Pareto e rispondere alle domande che abbiamo posto sul declassamento dell’Ospedale di Acqui“. A Torino, ha aggiunto il primo cittadino, i sindaci di Acqui e il Comitato in difesa dell’Ospedale ci andranno, ma qualche giorno dopo la data di convocazione dell’incontro con Saitta. “Il 9 febbraio partiranno i pullman per la nostra manifestazione sotto la Regione“. Un’iniziativa decisa “non per protestare contro l’assessorato regionale, ma per dare una risposta ai 19.516 cittadini su 30 mila maggiorenni che ci sono nel nostro territorio e testimoniare i grandi disagi che comporterà il declassamento dell’Ospedale per l’acquese”. Una partita “ancora aperta”, ha sottolineato Enrico Bertero. “A differenza di quanto accaduto per Tortona, il Tar non ha respinto il nostro ricorso ma  ha chiesto una serie di approfondimenti alla Regione. L’udienza si terrà il 27 maggio e credo che, per rispetto delle Istituzioni, dovrebbe essere Saitta a venire da noi“. Bertero, ha spiegato, si è già confrontato con una ventina di colleghi  e insieme al Presidente della Conferenza dei sindaci dei piccoli Comuni ha concordato di declinare l’invito dell’assessore regionale Saitta. “Questo venerdì prepareremo la lettera con il nostro cortese rifiuto“.

Tatiana Gagliano