I sindaci dell’acquese accettano “l’invito” di Saitta. Venerdì il confronto a Torino sull’Ospedale
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ACQUI TERME – Alla fine i sindaci dell’acquese hanno deciso di accettare l’invito dell’Assessore Regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e raggiungere Torino per un confronto sul ridimensionamento dell’Ospedale “Mons. Galliano”. Venerdì 5 febbraio 44 sindaci saliranno su un pullman per raggiungere la Regione determinati ad avere una serie di garanzie dal vertice della sanità piemontese. La prima, ha chiarito il sindaco di Acqui, Enrico Bertero, è il mantenimento di cardiologia “anche se come struttura semplice a valenza dipartimentale” con 4/6 letti monitorizzati e con un cardiologo presente h24 perché questo, ha chiosato Bertero “è un salvavita che deve essere imprescindibile dai numeri e dai costi”.

Altro punto fermo dei sindaci del distretto acquese è il potenziamento del Pronto Soccorso “anche se struttura semplice” e ancora “Urologia ad Acqui o ad Alessandria (mai più a Novi o a Casale), un ambulatorio aperto almeno sei ore per Ginecologia (come promesso in passato) e un pediatra anche il sabato mattina”.

Queste, ha sottolineato Bertero, sono le esigenze “minime” per i cittadini dell’acquese e queste, quindi, saranno le garanzie “minime” che i sindaci chiederannoall’assessore Saitta “proprio in ragione del fatto che esiste tutt’ora un ricorso pendente al Tar, firmato da tutti i sindaci, che, in caso di accoglimento, potrebbe far decadere la DGR. 1/600!

Le quattro motivazioni alla base del ricorso (quali concreti criteri sono stati presi in considerazione per la nuova classificazione dell’ospedale, quali criteri hanno determinato il bacino di riferimento, soprattutto quale rilievo istruttorio sia stato attribuito alla situazione orogeografica e ai trasporti, quali profili siano stati modificati nella nuova DGR) costituiscono i fondamenti delle nostre rivendicazioni di esistenza del nostro Ospedale”.

Motivazioni alla base anche della manifestazione che il 9 febbraio poterà nuovamente i sindaci a Torino e, questa volta, anche i cittadini acquesi “per testimoniare la volontà di mantenere in vita i servizi sanitari essenziali”. I pullman per partecipare alla manifestazione del 9 febbraio saranno gratuiti, ha sottolineato ancora il sindaco Bertero. Per un prenotare un posto i cittadini dovranno semplicemente fornire i propri dati in Comune ad Acqui Terme. I pullman partiranno poi la mattina del 9 febbraio, alle 8, dal secondo piazzale della caserma della città termale. “Noi vogliamo delle garanzie e non delle semplici promesse. Se le otterremo durante l’incontro di venerdì, il 9 febbraio torneremo a Torino per ringraziare!”.