LU MONFERRATO – Oggi, giovedì 2 marzo, i ragazzi dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo visiteranno Lu Monferrato per documentare l’impatto della coriolicultura nel Monferrato. L’indagine porterà ricercatori e studenti a condurre il lavoro sul campo nelle aziende del territorio per raccontare “attraverso la storia vissuta dagli agricoltori e imprenditori luesi i motivi di un successo che va oltre il semplice profitto economico in un territorio storicamente vocato alla viticultura e alla cerealicoltura, negli ultimi anni, ha iniziato a diversificare l’orizzonte di coltivazioni. In questo contesto la nocciola è diventata un simbolo di questo positivo connubio tra passato e futuro. Se la coltivazione del nocciolo è attestata in tutto il Piemonte già in età moderna, nel corso del Novecento questa coltura era diventata esclusivamente sinonimo di Alba e Ferrero, di un’area a cavallo tra Langa e Roero. Di fronte alla crescente domanda di nocciole di qualità da parte delle aziende dolciarie, la coltivazione della varietà locale della tonda gentile ha visto un vero e proprio boom che l’ha fatta diventare icona della nuova agricoltura piemontese. L’epicentro di questa trasformazione è collocato in Monferrato, ed in particolare nel Basso Monferrato casalese. Coltura quasi scomparsa all’inizio degli anni Novanta, la storia del nocciolo in Monferrato si lega all’azione di un’azienda luese e dell’attività promotrice dalla Coldiretti. Dalla fine degli anni Novanta, la riscoperta della nocciola in Monferrato si è legata ad una costante azione di sperimentazione scientifica e tecnica, portata a avanti dalle aziende in collaborazione con enti di ricerca ed università, e progetti commerciali di filiera. Questi hanno garantito il successo di questa coltivazione: un successo che si legge anche dall’inserimento della coltivazione del nocciolo come uno dei tratti caratterizzanti e tipici del l’intero territorio collinare piemontese, in lizza per il suo riconoscimento come patrimonio UNESCO“.

“I ragazzi dell’Università di Pollenzo che accoglieremo oggi – ha spiegato il Sindaco di Lu, Michele F. Fontefrancesco vengono a studiare una trasformazione ed i suoi protagonisti offrendo il loro contributo per far conoscere i prodotti della nostra terra ed il nostro Monferrato. Questa è sicuramente una occasione bella per il nostro territorio e son felice di poter vedere il nostro comune sempre più al centro di un’ampia comunità di studi e di impresa curiosa di conoscere le nostre qualità e pronte a promuoverle.”