Il 16 settembre esce Creedence Clearwater Revival at the Royal Albert Hall

Da decenni, tra i fan dei Creedence Clearwater Revival circolavano voci su una registrazione perduta da tempo della loro leggendaria performance del 1970 alla Royal Albert Hall di Londra. Ora, Craft Recordings ha annunciato che le voci erano, in effetti, fondate. Il tanto atteso Creedence Clearwater Revival at the Royal Albert Hall presenta il concerto nella sua interezza e fotografa dal vivo il gruppo – all’apice della carriera – nella più prestigiosa sala da concerto londinese. Offrendo agli ascoltatori un’esperienza immersiva, l’album vede John Fogerty, Tom Fogerty, Doug Clifford e Stu Cook interpretare successi (oramai grandi classici) come “Fortunate Son”, “Proud Mary” e “Bad Moon Rising”. Creedence Clearwater Revival at the Royal Albert Hall uscirà il 16 settembre in LP su vinile da 180 grammi e in CD. L’album sarà inoltre disponibile sulle piattaforme digitali, anche nei formati hi-res e Dolby® ATMOS immersive audio.

Dopo circa mezzo secolo sugli scaffali, I nastri originali (multitraccia) sono stati meticolosamente restaurati e mixati dal team (insignito di Grammy® Award) del produttore Giles Martin e del tecnico del suono Sam Okell. Creedence Clearwater Revival alla Royal Albert Hall uscirà in concomitanza con il documentario Travelin’ Band: Creedence Clearwater Revival alla Royal Albert Hall.  Diretto dal due volte vincitore di Grammy® Award Bob Smeaton (The Beatles Anthology e Jimi Hendrix Band of Gypsies) e narrato dall’attore premio Oscar® Jeff Bridges, il film accompagna gli spettatori dagli albori della band ad El Cerrito, in California, fino alla repentina e folgorante ascesa. Ricco di numerosi filmati inediti, Travelin’ Band culmina proprio con la performance della band alla Royal Albert Hall, vale a dire l’unico filmato integrale di un concerto della formazione originale dei CCR ad esserci pervenuto.  Il film uscirà internazionalmente il 16 settembre.

Quando i Creedence Clearwater Revival salirono sul palco della Royal Albert Hall il 14 aprile 1970 (quindi pochi giorni dopo che i Beatles avevano annunciato lo scioglimento), i rocker californiani erano probabilmente diventati la più grande band del mondo.  Nei mesi precedenti lo show, i CCR avevano vissuto un “anno magico” senza precedenti, come racconta Jeff Bridges nel film.  In soli 12 mesi la band aveva raggiunto cinque singoli nella Top 10 e tre album nella Top 10 [Bayou Country, Green River, Willy and the Poor Boys] nelle classifiche americane, superando i Beatles. Erano apparsi al leggendario Ed Sullivan Show e suonato a oltre un milione di persone in tutta l’America, comprese le centinaia di migliaia di persone riunite a Woodstock. ‘John, Tom, Stu e Doug’ forse non erano un quartetto universalmente noto quanto ‘John, Paul, George e Ringo’, ma i Creedence stavano sfidando i Beatles per il titolo di band più grande del mondo.

Se i Creedence Clearwater Revival solo due anni più tardi avrebbero intrapreso strade separate, le speculazioni riguardo ad una registrazione dal vivo di quel leggendario concerto iniziarono a circolare tra i fan già dal 1980. In quell’anno, la Fantasy Records aveva pubblicato un album dal vivo della band, con il titolo fuorviante di The Royal Albert Hall Concert.  Si scoprì presto che l’audio proveniva, in realtà, dallo show all’Oakland Coliseum, catturato mesi prima della sortita londinese. Mentre l’etichetta si affrettava ad applicare all’album uno sticker con le informazioni giuste – e correttamente ribattezzata le ristampe successive della performance del gennaio 1970 con il titolo The Concert – le riprese della Royal Albert Hall rimasero una ‘leggenda metropolitana’ del rock ‘n’ roll, fino ad ora.