Si chiama Famoso, come l’album in uscita il 20 novembre per Island Records, il film di Sfera Ebbasta che verrà pubblicato in tutto il mondo, in 5 lingue, in esclusiva su Amazon Prime Video a partire dal 27 ottobre. Diretto da Pepsy Romanoff,  co – prodotto da Maurizio Vassallo per Except (già alle prese con numerose produzioni musicali, tra cui la regia del concerto-evento di Vasco Rossi a Modena Park) e prodotto da Island Records / Universal Music Italia, Famoso è l’incredibile storia di Sfera Ebbasta, dalla periferia di Milano a star riconosciuta e stimata in tutto il mondo; la genesi del Re della trap ma soprattutto dell’artista italiano di maggiore successo negli ultimi 20 anni. Oggi, a quasi tre anni dal suo ultimo album che mandò per la prima volta sette brani di un artista italiano nella classifica delle top 200 global di Spotify, vanta 4.7 milioni di ascoltatori mensili su Spotify e ha raccolto oltre 1.7 bilioni di stream complessivi.

Il film è anche l’occasione per assistere in anteprima, favoriti da una prospettiva del tutto privilegiata, alla lavorazione del nuovo album di Sfera Ebbasta; il film ci porta con lui in studio, nel cuore del processo creativo di uno dei progetti più internazionali della storia della musica italiana. A queste immagini si alternano filmati inediti della carriera di Sfera Ebbasta dagli inizi a Cinisello nel 2014 ad oggi. Raccontato in prima persona con l’ausilio delle voci della sua gente, in Famoso sono presenti i collaboratori più stretti, le persone con cui è cresciuto condividendo un percorso che non ha precedenti. Da sua mamma, a Charlie Charles, da Shablo ai diversi produttori, l’incredibile storia di un gruppo di ragazzi che voleva cambiare la musica e che in pochi anni l’ha cambiata davvero.

Insieme ai suoi principali collaboratori, nel film ci sono gli amici di sempre e la partecipazione di Marracash, uno dei primi artisti ad aver creduto in lui. Queste voci si mescolano a quelle dei nuovi amici; artisti che oltreoceano hanno dominato le classifiche mondiali e che oggi lo considerano “un fratello”. Parte del documentario è infatti girato negli Stati Uniti dove Sfera Ebbasta sta entrando nella ristrettissima cerchia di artisti europei riconosciuti e stimati a livello internazionale.

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