Gian Piero Alloisio presenta il XV Festival Pop della Resistenza

Con il nuovo spettacolo di Gian Piero Alloisio “Non maledire questo nostro tempo”, dedicato alla Giornata della Memoria, prende avvio il XV Festival Pop della Resistenza.  Il XV Festival Pop della Resistenza debutterà sabato 25 gennaio a Cisano sul Neva (SV), mentre in Piemonte il Festival inizierà domenica 26 gennaio a Tagliolo Monferrato (AL). Lunedì 27 gennaio Alloisio sarà a Varazze (SV) la mattina per gli studenti, e nello spettacolo serale per la cittadinanza avrà come ospiti il cantautore Emanuele Dabbono, che presenterà una canzone scritta per l’occasione, e Danzastudio Varazze di Giovanna Badano. Mercoledì 29 gennaio “Non maledire questo nostro tempo” sarà a Campo Ligure (GE) con la partecipazione dell’Associazione Memoria della Benedicta e l’11 febbraio sarà ad Acqui Terme per le scuole. Durante lo spettacolo, che prevede canzoni e monologhi, sarà proiettata una video-intervista a Gilberto Salmoni, ex deportato e Presidente della sezione genovese dell’A.N.E.D.

Dopo “Aria di libertà”, storia di un ragazzino-partigiano, “Luigi è stanco”, storia di una famiglia ribelle, “Ragazze Coraggio”, ritratto di tre donne partigiane, Gian Piero Alloisio dedica interamente, per la prima volta, un suo spettacolo alla “Shoah”. Il testo cerca di raccontare, in modo semplice e colloquiale, i fatti che portarono alle leggi razziali contro gli Ebrei e allo sterminio legalizzato. Perché la Germania e l’Italia, Paesi ricchi di storia e di cultura, che avevano bisogno di crescere e di svilupparsi, arrivarono alla follia di voler prima emarginare e poi eliminare una parte dei loro cittadini perfettamente inseriti nella società? Certamente, in quegli anni, si affermò un linguaggio irrazionale che purtroppo oggi riaffiora. Gli Ebrei sono in Italia da più di duemila anni, da prima che gli ebrei san Pietro e san Paolo fondassero la Chiesa, eppure sul web una delle frasi ricorrenti degli antisemiti di oggi è “tornatevene a casa vostra!” La ricerca del capro espiatorio, l’invenzione del nemico, la cultura della violenza, il disprezzo verso il più debole, sono mali delle società ma anche degli individui: occorre riconoscerli, soprattutto in noi stessi, anche nelle piccole cose di ogni giorno.

Come sempre nello spettacolo ci sono alcune grandi canzoni, popolari e d’autore, che val la pena di far conoscere alle nuove generazioni. Fra queste, la canzone “Non maledire questo nostro tempo”. La scrissero “I Gufi” (gruppo di cabarettisti milanesi) vent’anni dopo la fine della seconda guerra mondiale per fare il punto su cosa si fosse realizzato degli ideali della Resistenza e su quanto ancora ci fosse da fare. Come sempre, completano il ragionamento teatrale e musicale di Alloisio alcune testimonianze in video dell’epoca, come quella voluta dal Generale Eisenhower “perché in un futuro non si dica che i campi di sterminio non sono esistiti”, o attuali, come la toccante testimonianza di Gilberto Salmoni, Presidente della Sezione genovese dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (ANED).

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XV Festival Pop della Resistenza (2020) IL CALENDARIO di GENNAIO / FEBBRAIO

Tagliolo Monferrato (AL) Domenica 26 gennaio ore 17 Salone Comunale, Gian Piero Alloisio in Non maledire questo nostro tempo. Ingresso libero. (Comune di Tagliolo Monferrato, ANPI Tagliolo Monferrato, sez. Pierina Ferrari)

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Acqui Terme (AL), martedì 11 febbraio mattina. Biblioteca civica. Gian Piero Alloisio in Non maledire questo nostro tempo. Scuole superiori. (Comune di Acqui Terme)

Tutte le informazioni e tutte le date del Festival Pop della Resistenza su: https://www.gianpieroalloisio.it/festival-pop-della-resistenza-2020/