ULTIM’ORA: annullato il concerto di Raphael Gualazzi, fermato da un piccolo intervento chirurgico, si aggiunge all’elenco il giovane cantautore Lucio Corsi, uno dei più brillanti della sua generazione (sabato 1 agosto ore 21,30 Euro 12,00 + ddp). Il suo ultimo album  ha ricevuto una grande accoglienza dagli addetti ai lavori e dal grande pubblico, tanto da esaurire tutte le prime date del tour, prima del lockdown. Con ‘Cosa faremo da grandi’ Lucio Corsi parla di grandi imprese mandate in fumo con l’anima in pace. Lo stile narrativo unico di cantastorie si incontra con la vampa glam rock degli arrangiamenti live, rendendo lo spettacolo poetico ma al tempo stesso molto dinamico.

 

Tre concerti, di cui due doppi, tre straordinari appuntamenti in musica nella magia dell’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba. È questa la risposta di Monforte Arte all’emergenza Covid19 e ai troppi mesi di silenzio appena trascorsi. La 44a edizione di Monfortinjazz ci sarà. Con tanta attenzione alle misure di prevenzione del contagio, un numero ridotto di spettatori per ogni concerto (duecentocinquanta circa contro gli ottocento della capienza normale), posti unici numerati e distanziati, l’obbligo di indossare sempre la mascherina e con due doppi spettacoli per rispondere alle esigenze del pubblico in sicurezza.

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Più di ogni difficoltà hanno potuto la passione per la grande musica del gruppo di volontari che organizza la manifestazione, la collaborazione delle istituzioni locali e degli sponsor e soprattutto l’appoggio del pubblico, che non ha smesso di manifestare profondo affetto e tenace speranza che, alla fine, si sarebbero potuti organizzare almeno alcuni appuntamenti anche nell’estate 2020. Monfortinjazz ventiventi sabotato ma non impedito dalla pestilenza: sono grandissimi, infatti i nomi dei grandi amici del festival che hanno accettato con entusiasmo di portare la loro musica all’Auditorium Horszowski.

Si inizia domenica 26 luglio con un doppio concerto di Paolo Fresu con il suo stellare quintetto arricchito dalla presenza al trombone di Filippo Vignato. Alle 18 e alle 21.30 sul palcoscenico ci sarà la possibilità di incontrare in modo unico, intimo e straordinario, una delle formazioni che hanno fatto la storia del moderno jazz italiano. Il quintetto nasce nel 1984 per volontà di Paolo Fresu e Roberto Cipelli e festeggia – con la stessa originale formazione – i trent’anni di vita, cosa assai rara nell’intera storia della musica afroamericana. Con la registrazione di “Ostinato” per la Splasc(h) Records si consacra come uno dei gruppi di punta del jazz italiano con il disco “Inner Voices” assieme al sassofonista americano Dave Liebman (1986). Nel 1990 il gruppo vince il premio “Top jazz” della rivista specializzata Musica Jazz come miglior gruppo del jazz italiano e come miglior disco, e ogni anno è ai primi posti con le proprie produzioni discografiche. Insieme a Paolo Fresu (tromba e flicorno), Tino Tracanna (sax tenore e soprano), Roberto Cipelli (pianoforte e piano elettrico), Attilio Zanchi (contrabbasso), Ettore Fioravanti (batteria), special guest Filippo Vignato (trombone).

Si deve annoverare anche Rapahel Gualazzi fra i grandi amici di Monfortinjazz: la sua adesione al progetto di quest’anno, con un doppio concerto, alle 18 e alle 21.30 di domenica 2 agosto, è stata entusiasta e immediata. Padrone del ritmo, visionario in testi ironici e introspettivi, Gualazzi presenterà sul palco i suoi grandi successi, oltre alle interpretazioni di repertorio jazz/blues internazionale a lui molto caro e ad alcuni brani del nuovo album “Ho un piano”, uscito a febbraio ed anticipato dal singolo “Carioca”, presentato in gara al Festival di Sanremo.

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Ultimo straordinario appuntamento di questa edizione di Monfortinjazz è quello con il concerto di Richard Galliano. Giovedì 6 agosto alle 21.30 il più grande fisarmonicista del mondo porterà nel cuore delle Langhe un récital con al centro la fisarmonica, ponte sacro tra generazioni e stili musicali nonché culturali. E soprattutto un concerto dove l’improvvisazione si inserisce su un canovaccio che racconta di sofisticate variazioni jazzistiche fuse con il recupero di uno stile melodico, quello francese, immediatamente riconoscibile nel suo spirito popolare. Richard Galliano annulla le distanze tra generi, evoca il “new tango” di Astor Piazzolla, ricolloca la straordinaria e datata esperienza nel mondo del jazz, recupera e rimarca il valzer musette e lo ribattezza, interpretandolo con il taglio intimo e rivoluzionario di quella che chiama “new musette”.

Per info www.monfortinjazz.it, [email protected]