Autore Redazione
mercoledì
13 Aprile 2016
06:42
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I segreti del perfetto predatore: fisiologia del gatto II parte

I segreti del perfetto predatore: fisiologia del gatto II parte

I muscoli, i tendini, le articolazioni, i legamenti e la colonna vertebrale dei gatti sono estremamente flessibili, il che li rende gli agili cacciatori che ben conosciamo. I gatti possono camminare, correre, saltare, torcersi e anche rotolare come palle (per esempio quando litigano fra loro); possono saltare per lunghe distanze torcendosi su se stessi a mezz’aria, per ottenere un miglior angolo di attacco. Le ossa dei felini paragonabili alle ossa lunghe delle nostre mani e dei nostri piedi, si trovano nella parte inferiore delle zampe del gatto. Il tarso delle zampe posteriori è paragonabile alla nostra caviglia; l’andatura normale è un “passo” nel quale entrambe le gambe di un lato si muovono insieme.

Cuscinetti e unghie
Come nei cani, la parte inferiore della zampa nei gatti è coperto da spessi tamponi elastici che ammortizzano il piede e aiutano a fornire una presa sicura su molti tipi di superfici. I gatti hanno artigli che sono molto più adattati e complessi che nei cane. Gli artigli felini, infatti, sono molto taglienti e curvi, il che rende più facile per loro afferrare e trattenere la preda, inoltre, gli artigli sono a scomparsa, di modo da consentire di correre silenziosamente.

L’abitudine di graffiare i mobili, la biancheria, le tende e altri tipi di materiale è il loro modo di rimuovere le parti esterne e usurate degli artigli per mantenerli acuminati e affilati. Poiché quest’abitudine è assai distruttiva, le soluzioni comprendono la fornitura di tira-graffi sparsi strategicamente per la casa e, periodicamente, anche la spuntatura delle unghie; il taglio delle unghie è relativamente semplice, anche se è necessario essere molto cauti, per evitare di lesionare i vasi del letto ungueale. Negli Stati Uniti è abbastanza diffusa l’abitudine di far rimuovere chirurgicamente gli artigli, ma è una pratica controversa, vietata in molti paesi, ed esiste la possibilità che la mutilazione aumenti i problemi comportamentali, per esempio l’abitudine di mordere. Ovviamente, i gatti senza unghie non possono essere lasciati vagare.

La pelle
La pelle felina, come quella degli esseri umani, è costituita da uno strato esterno chiamato epidermide, che si rinnova costantemente, e uno strato interno chiamato derma, che contiene nervi e vasi sanguigni, ghiandole sebacee e follicoli piliferi. Le ghiandole sebacee secernono sebo che ricopre e protegge il pelo, dandogli una patina lucida. La pelle dei gatti è più sensibile rispetto alla pelle umana, per questo, nel caso sia necessario, è importante utilizzare preparazioni topiche specificamente formulate per gli animali domestici: shampoo, saponi, lozioni e altro destinati agli esseri umani, possono irritare la pelle del gatto e non devono essere utilizzati.

I baffi

Lunghi e ispidi peli sensoriali posizionati sul muso, sono detti vibrisse perché vibrano e, ad ogni movimento d’aria, catturano informazioni, registrano e processano dati, creano le mappe mentali che il gatto utilizza per decidere come muoversi nell’ambiente circostante. La presenza dei muscoli piloerettori permette ai baffi di erigersi e di orientarsi verso l’avanti come vere e proprie antenne. Se, come abbiamo visto, l’occhio del gatto è strutturato per raccogliere al massimo la luce, anche in ambienti bui, le vibrisse aiutano a muoversi nell’oscurità e avvertire la presenza e le caratteristiche.

Una curiosità: in genere, nella nidiata, si riconosce il piccolo preferito dalla madre perché è quello che ha meno vibrisse, che la gatta consuma continuando a leccarlo e accudirlo.

I denti e la bocca
I gatti sono carnivori puri, con denti progettati per addentare e strappare la carne. Da cuccioli hanno ventisei denti decidui che vengono sostituiti da trenta denti permanenti che escono fra i 5 e i 7 mesi d’età.  I diversi tipi di dente hanno funzioni specializzate a seconda della loro posizione nella bocca. I denti anteriori, che includono i dodici incisivi e i 4 grandi canini, sono progettati per afferrare e strappare; i premolari posteriori e dei denti molari per lacerare e macinare il cibo in pezzi più piccoli, per poterlo ingerire con facilità. La lingua dei felini è ricoperta da piccole strutture spinose che le conferiscono la caratteristica ruvidità che, in natura, serve per raschiare la carne dalle ossa.

 

Nicoletta Boido

Centro veterinario della Frascheta

Potete inviare le vostre domande al 331 1271310 e ascoltare le risposte della dottoressa Nicoletta Boido ogni venerdì in diretta alle ore 12:30 anche in streaming su http://www.radiogold.it/diretta. Se vi siete persi qualche puntata potete riascoltarla sul nostro canale mixcloud https://www.mixcloud.com/radiogold-allnews/

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