Junior: coach Ramondino si presenta. ‘Casale e’ una panchina ambita’
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Non poteva che allenare la Junior il più giovane coach della Lega Adecco Gold. I giochi di parole, però, per il 32enne Marco Ramondino finiscono subito perché il curriculum del successore di Giulio Griccioli è già di tutto rispetto: nella stagione 2000/2001 entra infatti nel settore giovanile della Scandone, sotto la guida di coach Andrea Capobianco (“colui che più mi ha influenzato” ha detto Ramondino). Sempre ad Avellino, nel 2002/2003, il grande passo in Serie A, nella veste di assistente allenatore nella Sidigas di coach Zare Markovski. Dal 2003 al 2005 ricopre il doppio ruolo di assistente allenatore di coach Capobianco e responsabile del settore giovanile a Salerno, in B2, per poi provare l’esperienza da head coach un anno più tardi, nella stagione 2005/2006, alla guida della Ferentinum Battipaglia in C1. E poi l’esperienza a Bologna (quando ebbe l’occasione di incontrare per la prima volta il direttore juniorino Martelli, ndr), la nazionale Under 18 e Veroli, prima al fianco di un altro maestro come Marcelletti e poi in prima linea, con i playoff centrati la scorsa stagione.
Abbiamo cercato e trovato un allenatore che potesse abbinare esperienza professionale a importanti margini di crescita, in grado di sposare il progetto che abbiamo in mente, e che si basa su giocatori di esperienza ma anche su giovani che nel nostro Club possano avere l’occasione di crescere e maturare ulteriormente. La durata del suo contratto? Come sempre accade alla Junior è aperta. Se le cose andranno bene non ci saranno problemi a continuare insieme” ha sottolineato il presidente Giancarlo Cerutti.

“Per me si tratta di una tappa importante” le parole di Ramondino “un momento di formazione, lo stesso messaggio che vorrei trasmettere a tutti i giocatori che si legheranno a questo progetto. Sono felice perchè al di là delle ambizioni che possiamo avere per la prossima stagione, quella di Casale è una panchina molto ambita. La Junior è universalmente riconosciuta come una società molto seria e organizzata, e sono certo che mi darà la possibilità di essere messo nelle migliori condizioni possibili per crescere e lavorare, e ciò rappresenta la miglior scelta possibile per me e la mia famiglia.”
Coach Ramondino ha guardato anche al prossimo futuro e all’allestimento del roster: “la prima cosa da fare è valutare le risorse. La scorsa stagione gli italiani hanno dato un contributo importante. E proprio a proposito degli elementi dello scorso anno tutti hanno manifestato il piacere di rimanere.”

“Ramondino incarna perfettamente il nostro identikit di allenatore” ha concluso il direttore Martelli “giovane ma con esperienza, ambizioso ma con i piedi per terra.”