Fango e polemiche nella 20esima giornata dell’Eccellenza, condizionata da campi al limite della praticabilità a causa delle piogge dei giorni scorsi. Un turno frammentato per quanto riguarda le squadre alessandrine, con la gara tra Vale Mado e Olmo rinviata già sabato. Anche la terna arbitrale di Libarna-Chisola ha deciso di non dare il via alle ostilità, dopo il sopralluogo sul terreno di gioco. In campo, invece, le altre compagini alessandrine, con l’Acqui fermato sul pari in trasferta a Cavour e l’1-1 tra Villalvernia e Castellazzo. I termali erano passati in vantaggio nel primo tempo con Gai ma, a inizio ripresa, il Cavour ha rimesso in piedi il match su calcio di rigore trasformato da Cirillo. I bianchi hanno poi stretto i denti per tutto il resto della gara, sotto di un uomo fino al 90esimo vista l’espulsione del portiere Teti rimediata nell’azione del rigore. Una conduzione arbitrale che non ha soddisfatto il mister dell’Acqui, Arturo Merlo: “vorrei più attenzione verso una squadra che ha battuto un record nazionale di vittorie consecutive, che è prima dall’inizio del campionato. Non è la prima volta che assistiamo a episodi come quelli di questa domenica, vedo una continuità di decisioni che non mi stanno bene. Sul calcio di rigore Teti mi ha detto di aver preso la palla e tra l’altro non era nemmeno l’ultimo uomo. E poi nel primo tempo ci hanno annullato un gol per un ipotetico fallo su calcio d’angolo che non ho visto. La palla di Granieri era finita dentro dopo che il portiere aveva sbagliato l’uscita”. A parte le rimostranze, Merlo si è comunque complimentato con i suoi: “abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che da due anni si trova tra i primi posti della classifica. E su un campo ai limiti della praticabilità. Abbiamo preso un buon punto”.

Pareggio anche tra Villalvernia e Castellazzo. Tutto è successo nel primo tempo, vantaggio ospite di Merlano ma i bianchi tortonesi hanno rimesso le cose a posto con Larganà. Su Radio Gold News, però, il direttore sportivo del Villalvernia, Francesco Musumeci ha sfogato la sua stizza: “e’ stata una partita giocata in piscina. E ricordo che, a dicembre, siamo stati costretti ad andare a Olmo con quasi un metro di neve spendendo i soldi per la trasferta. Vogliamo che le cose vengano fatte in maniera equa, visto che ci sono state gare che sono state sospese già sabato, si vede che noi non abbiamo la forza di altre società. La palla non rimbalzava. Era una partita da non giocare, meno male che nessuno delle due due squadre si è fatto male.”

“E’ stato un buon punto per tutte e due le squadre” ha aggiunto a Radio Gold News Cosimo Curino, direttore sportivo del Castellazzo “forse meritavamo qualcosa in più, soprattutto quando nel secondo tempo abbiamo sfiorato il vantaggio prima con un tiro di Rosset parato e un colpo di testa di Merlano che ha sfiorato il palo”.