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AGGIORNAMENTO ORE 17.40: Ufficiale l’esonero di mister Gaetano D’Agostino e del suo staff. 

ALESSANDRIA – Non riuscire ad avere la meglio nemmeno dell’Arzachena, sempre sconfitta lontana dalla Sardegna, significa che la situazione è davvero grave. Di quella grinta e voglia di riscatto che dovrebbero caratterizzare uno scontro diretto di fronte al proprio pubblico non si è vista nemmeno l’ombra nell’Alessandria, che perde 1-0 contro l’Arzachena (gol di Sanna) e tocca il punto più basso della stagione e della storia recente, dopo il fallimento del 2003.

Troppi gli errori da parte non solo della società, ma anche dello staff tecnico e dei giocatori stessi: il cambio modulo di D’Agostino non sortisce minimamente gli effetti sperati, tanto meno i cambi in corso per una squadra che dà l’impressione di essere totalmente in balia degli eventi sia dal punto di vista tattico sia dal punto di vista psicologico. La confusione si riflette anche in campo, con i giocatori lontanissimi parenti di quelli che nella prima parte di stagione venivano comunque apprezzati per il grandissimo impegno profuso nei 90 minuti.

Errori clamorosi, involuzioni nette ed espulsioni gravissime, come quella odierna di Santini, non fanno altro che mettere un’avariata ciliegia su una torta già da tempo andata a male. Lunedì l’Alessandria Calcio compirà 107 anni, ma da festeggiare purtroppo non c’è proprio nulla.

In occasione di questo vero e proprio scontro salvezza, mister D’Agostino cambia modulo e passa al 4-3-3: Agostinone, Panizzi, Prestia e Gemignani in difesa; Maltese, Checchin e Chiarello a centrocampo e l’inedito trio offensivo formato da Santini, De Luca e Coralli. I primi tentativi grigi portano la firma di Maltese e Chiarello, senza però creare grossi grattacapi al portiere dei sardi, che al 16’ viene graziato da Santini: servito da De Luca, il colpo di testa del numero 7 grigio finisce a lato. La risposta dell’Arzachena è affidata a Sanna, che prima tenta di sorprendere Cucchietti dalla distanza e al 32’ porta in vantaggio i suoi,
finalizzando una ripartenza che la retroguardia grigia non riesce a intercettare. Poco prima dell’intervallo, l’Alessandria avrebbe l’occasione di pareggiare, ma Pini blocca il colpo di testa di Panizzi.

Dopo un quarto d’ora della ripresa in cui di reazione non si è vista nemmeno l’ombra, mister D’Agostino prova a dare la scossa alla sua Alessandria inserendo Gazzi e Gatto al posto di Checchin e Maltese, mentre al 63’ Chiarello viene sostituito da Sartore. Ma le cose si complicano ulteriormente al 65’, quando viene sventolato il secondo giallo a Santini, che lascia i grigi in dieci.

I minuti sul cronometro scorrono impietosi, nessuna occasione per il pari nemmeno con l’ingresso di Bellazzini e buona parte della Gradinata Nord abbandona le proprie posizioni in segno di protesta. In pieno recupero è addirittura l’Arzachena a sfiorare il gol del 2-0, ma Cucchietti riesce a salvarsi. Triplice fischio: l’Arzachena festeggia la prima vittoria in trasferta, l’Alessandria invece non sfata il “tabù Moccagatta” e ora la crisi è sempre più acuta.

Le parole del presidente Luca Di Masi in conferenza stampa

La contestazione del Moccagatta subito dopo il triplice fischio.

La Nord rifiuta la maglia che De Luca aveva lanciato ai tifosi. Video di un sostenitore dei grigi, che ringraziamo.

A un quarto d’ora dalla fine tanti tifosi della Gradinata Nord hanno lasciato anzitempo lo stadio.