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NOVI LIGURE – Il 2019 è un anno importante a livello sportivo per la città di Novi Ligure: oltre al centenario di Coppi, cadrà anche il centenario della gloriosa Novese.

Ricco il programma di eventi organizzati dalla società, in collaborazione con il Comune di Novi Ligure. Il 30 marzo si svolgerà una sfilata con successivo dibattito: inizio alle ore 10, quando i giocatori in divisa sociale si dirigeranno dai giardini della città al cinema Moderno in via Girardengo, sede del convegno. Per l’occasione, i negozi si tingeranno dei colori della squadra e, durante la stessa giornata, la Torre del Castello si illuminerà di celeste.

Il 31 marzo si disputerà una partita celebrativa: alle ore 18 allo stadio Girardengo si sfideranno le vecchie glorie, mentre i più giovani si riuniranno in campo per formare la scritta “Novese 100”. Il 9 giugno invece, una bella
manifestazione benefica con la “Parent Project Onlus”, per migliorare la qualità di vita di bambini e ragazzi affetti da distrofia muscolare.

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Durante le Miniolimpiadi di maggio, evento organizzato dal comitato “SportInNovi”, ai bambini partecipanti verrà consegnata una maglia che, tra gli sponsor, riporterà il logo del centenario di Coppi e quello della Novese. La società ha inoltre creato una nuova maglia della squadra per il centenario, con stemma originale e logo della città.

La società calcistica fu fondata il 31 marzo 1919 come Unione Sportiva Novese, “per desiderio e volontà di numerosi sportivi già legati alle sorti del Novi FB.C. e della “F.B.C. Libertas”.

La Novese nacque su impulso dei giovani Natale Beretta, Agostino Montessoro e Armando Parodi, già calciatori; la sede si trovava in un locale in corso Regina Margherita (poi corso Romualdo Marenco).

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Da quel giorno, la squadra ha percorso molta strada: tra i successi annovera uno scudetto durante la stagione 1921-1922, guadagnandosi così il merito di aver vinto un campionato italiano di massima serie essendo la squadra di un Comune non capoluogo di provincia. Infatti, nel 1921 la Novese si iscrisse al torneo con ben 51 giocatori; fu inserita nel girone piemontese e giunse alla finale contro la Sampierdarenese. Il 28 maggio i biancocelesti vinsero lo scudetto e il loro successo riuscì a distrarre i concittadini dalle nefandezze della guerra.

Nei successivi decenni militò soprattutto nelle divisioni dilettantistiche nazionali e regionali. Nella stagione 1937-38 si aggregò come squadra aziendale della ditta Ilva; dopo la guerra, alla squadra venne offerto un posto nel Campionato Serie B-C, ma la società, a causa di strascichi bellici, fu costretta a declinare. Il rapporto con la sua città non fu
sempre facile: non sempre i novesi si appassionarono alla storia calcistica cittadina, fino agli anni 70, quando migliaia di tifosi invasero il Comunale per assistere alle sfide di serie C. Purtroppo, il 2016 fu un anno doloroso per la società e per la città: causa anche la mancanza di una guida tecnica e manageriale, la Novese fu estromessa dal campionato di Eccellenza e, a novembre, l’U.S.D. Novese fallì.

Oggi la società è rinata, formata principalmente da calciatori che quella stessa maglia la indossano fin da bambini. Soddisfatti il Presidente Arturo Frattoni e la moglie Monica Canepa. «Dopo anni, la Novese è tornata. Sugli spalti, sul campo e per le vie della città».

Fotografia Francesco Abozzi