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ALESSANDRIA – La prima sconfitta in campionato dell’Alessandria lascia in eredità un misto di amaro in bocca e fiducia nei tifosi grigi. Sicuramente un ko non fa mai piacere, specialmente se subito tra le mura amiche di un Moccagatta in festa per il 90^ “compleanno” e ricolmo di una passione ritrovata. Bisogna tornare indietro di un paio di stagioni per ritrovare una cifra che si avvicina alle 2300 presenze in una gara di campionato. Lo 0-2 finale a favore del Pontedera, inoltre, pone fine a tre strisce positive nello stesso tempo: per la prima volta nelle ultime cinque gare, infatti, i Grigi non vincono, non segnano almeno un gol e non terminano la gara senza reti subite.

I due gol vincenti degli ospiti nascono sugli sviluppi di un calcio di punizione: è in particolare il primo, firmato dall’ex grigio Piana, a evidenziare la disattenzione di una retroguardia grigia orfana di una pedina importante come Cosenza ma che si era comportata bene fino a quel momento. E se a questo si aggiunge un reparto offensivo più sciupone del solito ecco che la vittoria del Pontedera assume un passivo molto più severo di quanto si è visto in campo.

Ma guardando questi dati da un punto di vista diverso, la sconfitta dei grigi è molto più simile a un semplice “incidente di percorso”, come è stata descritta da mister Scazzola al termine del match. Il palo interno colpito da Arrighini e le numerose giocate non concretizzate a ridosso della porta difesa da Mazzini sono segnali di un’Alessandria che comunque ha dato continuità a quanto fatto vedere nelle ultime uscite, non rinunciando alla propria filosofia di gioco anche contro un’avversaria in forma e dal potenziale di qualità. Per i toscani, infatti, l’occasione d’oro per passare in vantaggio arriva nel primo tempo sui piedi di Semprini, che calcia di pochissimo a lato della porta difesa da Valentini, autore di un’altra grandissima parata in avvio di ripresa. Di sicuro il Pontedera ha saputo sfruttare meglio e più cinicamente le poche occasioni concesse da una retroguardia grigia non particolarmente in affanno, fino al 70’, quando gli ospiti hanno messo a segno l’uno-due decisivo.

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Dopo la gara di Coppa Italia di mercoledì sera a Novara, il cammino dei grigi in campionato ricomincerà sempre al Moccagatta contro il Como, con il possibile rientro in squadra di Gazzi e Cosenza: tornare a segnare è la miglior medicina per dimenticare il passo falso e continuare crescere, non solo in classifica.