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Sulla carta doveva essere un incontro tra i più facili e lo è stato. Il 5 a 0 inflitto dall’Alessandria al Bra, oltre che a segnare, pare definitivamente, la fine di una crisi non ammette repliche. È vero che il Bra è poca cosa e a parte Briano (meritato coro della Nord per lui) nessun giocatore è meritevole di giocare tra  i professionisti. È anche vero che i ragazzi di mister Calamita in passato qualche grattacapo sono riusciti a procurarlo come pareggiare 2 a 2 con il Cuneo e battere la Torres. Contro i grigi, però, è stata un’altra storia.
Dopo un inizio alla ricerca delle giuste misure e un brivido causato da Poluzzi per un pasticcioso disimpegno, al primo cross ben fatto l’Alessandria è passa il vantaggio. Punizione di Cavalli e incornata a incrociare di Viviani che non ha dato scampo a Gaia.  Grigi più leziosi che concreti senza risparmiarsi di tanto in tanto ‘bambole’ difensive come al 29esimo, dove una distrazione generale della difesa ha portato in posizione pericolosa Della Costa. Il pericolo è stato disinnescato da Viviani con un intervento al limite del regolamento. Negli ultimi minuti le emozioni si sono fatte più intense. Al 44esimo raddoppio con Scotto che di piatto destro ha finalizzato un perfetto passaggio filtrante di Cavalli.  Due minuti dopo un errato controllo di Viviani ha messo in condizione Ferrario di battere dal limite dove Poluzzi si è ben disteso mettendo in angolo. Sugli sviluppi del corner veloce ripartenza grigia condotta da un egoista Spighi che in una superiorità numerica di 5 contro due è riuscito solo a conquistare una punizione dal limite. Sul calcio da fermo, però, Cavalli ha calato il tris.
La ripresa è iniziata con due gol in dieci minuti: Spighi al quarto minuto e Marconi al decimo, spettacolare la sua rovesciata. Nel finale di partita il Bra ha sbagliato un rigore con Ferrario, “bravo” a colpire letteralmente Poluzzi.

Terza vittoria consecutiva che fa sorridere i tifosi per la classifica. Sull’organizzazione di gioco se dalla cintola in su, nelle ultime partite la squadra risulta prolifica, le amnesie difensive in partite più delicate possono diventare oltre che pericolose anche spiacevoli. Mister D’Angelo che nella linea difensiva ha costruito la sua carriera sportiva saprà di certo come correggere il problema. Con questi tre punti l’Alessandria sale al sesto posto in classifica, a meno 10 dalla capolista Santarcangelo.

Foto tratta dalla pagina FB dell’Alessandria Calcio

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