casarini
adv-739

ALESSANDRIA – La parola d’ordine in casa Alessandria rimane una: arrivare sino in fondo ai playoff. Lo sostiene anche Federico Casarini, ultimo dei giocatori della formazione di Gregucci a concedersi alla stampa. “La speranza è quella di poter giocare da qui alla fine sei partite, il che vorrebbe dire arrivare sino alla finale e giocarcela a viso aperto ma consci di tutte le nostre possibilità“, ha spiegato il centrocampista che nel corso della regular season ha avuto più di un problema fisico. “Ma ora sto bene. Il lockdown mi ha dato la possibilità di lasciarmi alle spalle quelli che erano i fastidi muscolari e mettermi allo stesso livello dei miei compagni“.

È infatti tutta la squadra che “in questo periodo si sta allenando bene. Stiamo svolgendo lavoro atletico ma anche di tattica con il mister per affrontare nel miglior modo possibile questo finale di stagione“. Che significa dover giocare una partita ogni tre giorni “e in questo senso le energie fisiche oltre che mentali saranno importanti da dosare. Anche il recupero post gara sarà importante“. Questo vale però per tutte le squadre, anche le favorite “e ce ne sono davvero tante. Ma non per questo il percorso è già compromesso. Basti pensare al Bari, una formazione costruita per vincere. Ma se la deve giocare come tutti per arrivare in fondo e la storia insegna che non sempre è la più forte a portare a casa il massimo del risultato“.

Saranno comunque dei playoff anomali “tra caldo, partite serali e una pausa durata oltre tre mesi. Ben più di un normale ritiro“, ha spiegato Casarini. Che poi analizza il percorso sino allo stop per l’emergenza sanitaria dei grigi: “Abbiamo vissuto una stagione fatta di alti e bassi dove molto spesso abbiamo perso punti facendoci recuperare. Ma ancora di più facendo partite importanti contro squadre di livello anche superiore come il Monza alternate a scivoloni con formazioni alla nostra portata“. Cosa da non ripetersi durante i playoff a gara secca.

adv-510