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ALESSANDRIA – Luca Di Masi, Fabio Artico e Angelo Gregucci. Riparte da loro l’Alessandria Calcio. Riparte da una riunione fatta nel cuore dell’estate per ricordare (se ce ne fosse mai bisogno) che, nonostante i playoff siano sfumati nella sfortunata notte di Carpi, bisogna già mettersi al lavoro e costruire il futuro. E proprio su questo che Presidente, direttore sportivo e allenatore si sono concentrati seppur senza svelare troppo.

Dobbiamo potenziare la squadra e rafforzarla. Questo tocca al nostro ds Artico che ha il compito di consegnare al mister un gruppo fatto da uomini con la ‘U’ maiuscola prima ancora che atleti“, ha spiegato Luca Di Masi. Che in apertura, a dirla tutta, è tornato su quanto successo a Carpi. Su quel 2-2 rocambolesco che è costato ai grigi l’uscita anticipata (oltre che immeritata) dai playoff. “Rimane l’amaro in bocca per quello che è successo. Avevamo messo in campo grosse qualità tecniche e umane“, ha spiegato il Presidente.

Da qui la necessità di far propria la lezione e rammentare che questa sarà “la prima stagione che inizia con quattro certezze. Un presidente che prosegue, un ds che viene più che confermato, un mister che conosciamo e continua con noi e infine una rosa attuale che può fare tanto. Poi ci sarà il mercato che ci porterà a potenziarla e rinforzarla ulteriormente“. Questo perché, e Di Masi lo ripete più volte, “deve essere il nostro anno. L’anno dell’Alessandria Calcio“. Ecco che il presidente vede in questo momento “più aspetti positivi per il futuro che negativi. Quando ci hanno fermato a Pontedera eravamo in crescita e se il campionato non fosse stato interrotto saremmo andati ben oltre una quinta posizione. Ed è da qui che dobbiamo ripartire per fare un grande anno“.

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Parole condivise in toto anche da mister Gregucci: “Abbiamo buone basi da cui ripartire e abbiamo la possibilità di fare un campionato importante la prossima stagione. Quello che penso a oggi è che non dobbiamo cambiare tanto ma cercare conferme per il prossimo anno“. Da qui la necessità di avere “cinque o sei giocatori in più in rosa, possibilmente che stiano già bene fisicamente e che abbiano giocato in questo periodo di lockdown“. Ma sarà importante anche avere esperienza: “Avremo bisogno dei Gazzi e dei Cosenza. Di persone che siano pilastri tanto della squadra quanto dello spogliatoio. Gente capace di far crescere eventuali giovani ma anche mettere a disposizione della squadra la loro grande esperienza“.

Il direttore Artico si è detto già “carico e non vedo l’ora di cominciare. Arriviamo da un periodo eccezionale che si è chiuso con una grande amarezza. Il gruppo stava crescendo e migliorando, poi il lockdown ha interrotto questo processo“. Sul mercato il ds non si è voluto sbottonare spiegando che sarà necessario “cercare profili già in condizione per iniziare il campionato. Perché molte squadre riprenderanno dopo sei mesi di inattività e questo non va bene“.

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