La Vale Mado risorge in trasferta contro il Colline Alfieri
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Tre punti servivano e tre punti sono arrivati. Nel campionato di Eccellenza la Valenzana Mado ha dato un calcio alla crisi di risultati superando in trasferta il Colline Alfieri. Grazie al 2-3 finale gli orafi salgono al decimo posto in classifica e con quindici punti si ritrovano a pari del Virtus Mondovì.

La partita in terra astigiana è iniziata a razzo, con gli orafi andati in vantaggio 1-3 dopo appena 15 minuti. Ha aperto le danze Parodi, grazie ad un diagonale che ha battuto Barnaba. Poi Palazzo ha infilato il raddoppio, finalizzando una splendida azione corale della squadra. Il Colline Alfieri, però, non ha gettato la spugna, ed ha subito rimesso il fiato sul collo dei rossoblu: dopo due minuti Plado ha incornato uno splendido cross dalla destra, ma Pinato ha respinto in tuffo; sulla respinta, però, lo stesso Plado è stato fulmineo a insaccare alle spalle del numero uno orafo. Poi, al quindicesimo, gli orafi sono tornati a farsi sotto, e grazie ad un’altra ottima azione corale Ilardo ha potuto siglare il momentaneo 1-3. Nella ripresa la Vale Mado ha mantenuto il risultato, anche dopo il gol fortuito di Bisacco che ha quasi riaperto la partita. Da segnalare l’infortunio di Ghigliazza, finito in ospedale per un brutto colpo ricevuto alla mandibola.

“Continuare su questa strada” questo l’ordine di Alberto Merlo ai suoi ragazzi “Il vero calciatore è quello che sa rialzarsi – ha proseguito l’allenatore ai microfoni di Radio Gold News – senza mai abbattersi. Questa squadra è stata bistrattata ultimamente, ma oggi ha dimostrato tutto il suo valore grazie ad una grande prestazione. Tengo a sottolineare che otto ragazzi degli undici in campo erano under 92: siamo una squadra giovane e quindi è normale che ogni tanto si perda la contrazione. Tuttavia oggi la squadra ha saputo reggere la sofferenza, dimostrando lucidità. Questo mi rende fiducioso. Da ora possiamo solo rimboccarci le maniche e proseguire a testa bassa”. Come ciliegia sulla torta di questa giornata, mister Merlo conclude con una nota di romanticismo: “Dedico la vittoria a mio fratello, che ha lasciato la panchina dell’Acqui proprio in settimana. So quanto gli manca il calcio e spero che trovi un’altra squadra a breve”.

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