Casale: il danno e la beffa. Rimonta del Benarzole nel finale

Nel campionato di Eccellenza il Casale FBC, dopo le prestazioni più che positive delle ultime due giornate, cade nel finale in casa contro il Benarzole, perdendo per 2 a 1 una partita caratterizzata da discutibili decisioni arbitrali. I nero stellati tengono in scacco per più di 80 minuti la prima forza del campionato, unica squadra ancora imbattuta in stagione.  Monferrini subito pericolosi su calcio di punizione dal limite dell’area battuto da Balzo, il pallone sfiora di poco la traversa. Gli ospiti alzano il baricentro, e non trovano per un soffio il vantaggio con Tandurella, che su punizione da fuori area accarezza il palo alla sinistra di Castagnone. Al 43’ ci prova il numero 8 del Benarzole Sinisi, Castagnone non si lascia superare. La rete dell’1 a 0 arriva al 48’ del primo tempo, con Zenga che servito da Lodi infila Di Giacomo.

Nella ripresa il Casale crea numerose occasioni per il raddoppio, con iniziative personali di Lodi e Russo che spaventano la difesa ospite. Al 70’ però l’arbitro espelle Russo per somma di ammonizioni; l’attaccante viene atterrato in area e i neri reclamano il calcio di rigore, ma l’arbitro ammonisce per lo simulazione ed essendo già stato ammonito in precedenza, lascia i suoi compagni in dieci per il resto della gara. Non bastano le sostituzioni operate da Mister Delvecchio, che decide di avvalersi di Gerbaudo e De Germano; all’86’ il Benarzole trova il pareggio con il bomber Tandurella, che con un colpo di testa firma la sua settima rete stagionale. Al 90’ il secondo gol degli ospiti, con Ba che dopo un’azione confusa in area insacca di testa. Il Casale spreca una ghiotta occasione per smuovere la classifica e portarsi a ridosso delle prime, rimanendo così ferma a 25 punti. All’attivo resta solo l’ennesima prestazione incoraggiante in vista della prossima gara, la difficile trasferta contro l’Albese. “Benarzole è stata molto fortunata” – spiega l’allenatore del Casale Michele Delvecchio –  “preso gol negli unici due tiri verso il nostro specchio. C’è come una maledizione verso di noi, perché tutte le nostre sconfitte sembrano dipendere da arbitraggi a nostro sfavore, oltre ai gol subiti su nostre disattenzioni. Comunque la responsabilità della sconfitta è solo nostra, i  difensori troppo leggeri in occasione dei gol di testa presi su due traversoni. La partita è cambiata al 25esimo, hanno preso coraggio mentre eravamo in 10. C’è rammarico perché siamo stati fisicamente in difficoltà, ma non avevamo rischiato nulla fino all’85. Occorre in questi casi fare mea culpa e ripartire; la distanza tra noi e le prime non c’è, non si vede. Però gli altri evidentemente sono più cinici e fortunati di noi”.

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 Giacomo Pelizza