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ALESSANDRIA – Approccio, mentalità e concentrazione. Queste, secondo il direttore sportivo dell’Alessandria Calcio Fabio Artico, le qualità che finora sono mancate ai grigi in questo difficile inizio di stagione. Caratteristiche che, secondo il dirigente, devono essere acquisite il prima possibile. La squadra è reduce da un ciclo di gare molto negativo, con appena un punto conquistato in quattro partite, l’ultima proprio mercoledì sera, contro il Grosseto, vittorioso nel finale.

“Stiamo vivendo un momento deludente, le ambizioni e le speranze erano altre” ha detto il ds a Radio Gold “so però che questa squadra ha quelle qualità necessarie a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Dobbiamo cambiare velocemente rotta. Abbiamo molti giocatori competitivi, hanno anche vinto dei campionati, hanno alle spalle carriere importanti, non è un problema di leadership che manca”. 

Il dirigente ha quindi confermato la fiducia della società a mister Gregucci: “Non c’è un solo responsabile di questo momento” ha detto Artico “sarebbe riduttivo dare al tecnico tutte le responsabilità. In questo inizio di stagione abbiamo visto errori diversi, non c’è un minimo comune denominatore. Servono però queste tre componenti che finora sono mancate perché semplicemente non sono state messe in campo: approccio, mentalità e concentrazione. E questo non deve più succedere per quello che è il potenziale di questa squadra”. 

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Il discorso di Artico, quindi, non pone alcun ultimatum a Gregucci:Cosa succederà se domenica col Pontedera non cambierà nulla? Domenica sarà solo il primo passo. Per il lavoro che faccio ragiono con una programmazione a lungo termine. Non posso pensare che dopo un mese tutti i ragionamenti che abbiamo fatto sulla squadra e sul valore di questa Alessandria possano cambiare. Ripeto: questa squadra deve mettere in campo caratteristiche che finora non ha messo ma che ha nelle sue corde. Dobbiamo tornare umili, dobbiamo lottare fino al 95^, pensando che ogni partita sia quella decisiva. Questa è la mentalità giusta da avere, serve una squadra battagliera. Non è facile ripartire dopo un momento così ma questa squadra può farlo. Sono convinto di questo”.

Una visione, quella del direttore Artico, che combacia con quella della proprietà: “Col presidente Di Masi la pensiamo allo stesso modo. Non aveva altre strategie e non ha idee diverse dalle mie. Non ho dovuto convincerlo. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda”

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