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PIEMONTE – “Sono dispiaciuto, una decisione dura e pesante“. Ai microfoni di Radio Gold il presidente del Comitato Regionale del calcio dei dilettanti di Piemonte e Valle d’Aosta Christian Mossino ha commentato l’ufficialità arrivata proprio ieri sera riguardo le restrizioni imposte dal Governo nell’ultimo Dpcm anti coronavirus: da questo fine settimana, infatti, si fermano i campionati di Terza Categoria e quelli giovanili.

“Il Governo ha deciso di bloccare quelle categorie che coinvolgono più persone, per limitare le attività. Non sono affatto contento ma non posso far altro che andare avanti ha detto il presidente Mossino “mi sono battuto più volte a favore delle società, ribadendo che oggi il calcio rappresenta un luogo sicuro per i giovani e non solo. Insomma, meglio in campo che in giro per strada. Le società hanno speso tanto per adeguarsi ai rigidi protocolli. I nostri impianti sono stati messi in sicurezza grazie agli sforzi dei dirigenti che ringrazio per la loro disponibilità e attenzione”. 

Il Dpcm sarà valido fino al 13 novembre: “In questi giorni di confronti e riunioni anche con esponenti politici ho avuto la sensazione che si voglia far di tutto per limitare queste restrizioni. Non dovrebbero essercene altre, sperando che questa pandemia venga contenuta. Non si vuole bloccare tutto come a marzo. Per quanto ci riguarda faremo il possibile per tutelare le nostre realtà sportive in difficoltà. Un sostegno economico? La nostra attenzione non verrà meno, anche su questo fronte. Continueremo a chiedere aiuti dal punto di vista finanziario: una situazione che ho riportato direttamente anche al nostro governatore Alberto Cirio”. 

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Foto di Jan-Niklas Kö da Pixabay