Castellazzo, esordio da dimenticare. Canelli cala il poker
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ROCCHETTA TANARO – Nella seconda giornata del campionato di Eccellenza il Castellazzo crolla, all’esordio, in casa del Canelli. Sul campo sportivo “Don Pietro Sodano” di Rocchetta Tanaro, gli azzurri vincono 4 a 0 e mantengono il primato in classifica; un passivo troppo pesante per i valori espressi in campo dagli ospiti, puniti da un pesantissimo uno-due inziale e annichiliti solo nel finale dai sigilli dei subentrati Testardi e Di Santo.

L’avvio è shock per i biancoverdi: dopo soli 15 secondi dal fischio di inizio, il lancio di Lumello pesca in profondità Redi, che con un traversone rasoterra trova Bosco completamente libero. Tap in vincente sugli sviluppi di un disimpegno errato, Ravetto non può nulla: il Castellazzo si ritrova isin da subito ad inseguire. Al 10′ il copione si ripete: ancora un cross dalla destra, stavolta è Redi a cogliere la sponda di Campagna e ribadire in rete il pallone del 2 a 0. Piove sul bagnato per i biancoverdi, che perdono anche Liguoro per infortunio: il numero 7 si fa male al braccio, le sue condizioni sono da valutare. La reazione di carattere degli ospiti scatta poi verso la mezz’ora, quando gli uomini di mister Nobili cominciano ad entrare nel ritmo gara fin a quel momento dettato dal Canelli. Al 33′, Cimino ha sugli sviluppi di un corner il pallone per accorciare: perfetto lo stacco di testa, solo un miracolo di di Brian Vassallo salva i padroni di casa.

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Nella ripresa il Canelli abbassa i ritmi, consentendo al Castellazzo di guadagnare più metri e spazi per i varchi centrali. Gli incotristi lavorano bene, tanto che quando i biancoverdi cominciano ad alzare la pressione, la possibilità di riaprire i giochi diviene sempre più concreta. Ravetto mantiene viva la partita dei suoi con tre interventi di assoluto livello, tra cui la pericolosa conclusione ravvicinata di Campagna, respinta con un grande riflesso in cortner. Al 12′ Spriano, a rimorchio sugli sviluppi di un corner, sfiora di un soffio il palo alla sinistra di Vassallo con uno sfortunato capolavoro balistico. Poi, al 19′, ancora Cimino colpisce il palo con un altro colpo di testa ben calibrato. Il Castellazzo mette in campo, per tutto il secondo tempo, grinta e carattere, esprimendo un senso di gioco non dissimile dalla squadra di mister Giordano. Non correndo nemmeno il rischio di imbarcate in contropiede, tranne che al 35′, quando Labano interviene e sventa la minaccia dell’uno contro uno messa in atto da De Simone; e solo sull’unica, altra, ripartenza concessa, il Canelli orchestra bene in contropiede per servire a rete Emanuele Testardi. E’ la rete del 3 a 0 che pone il sigillo definitivo sul match. Il 4 a 0 di Di Santo, con un colpo di testa su calcio piazzato, arriva in pieno recupero.

C’è rammarico per un Castellazzo che ha dimostrato, per lunghissimi tratti di gara, di poter giocare ad armi pari contro una delle compagini favorite per la vittoria finale; il 2 a 0 maturato dopo soli dieci minuti di gioco è, infatti, l’episodio clou, che di fatto ha condizionato il proseguo del match.

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Occorre voltare pagina tra le mura amiche, domenica prossima, quando i biancoverdi riceveranno in casa i cuneesi dell’Olmo.