Castellazzo, destino beffardo: a Dronero biancoverdi raggiunti in pieno recupero

DRONERO – Nell’ottava giornata del campionato di Eccellenza il Castellazzo, rimaneggiato dalle assenze ma con uno spirito combattivo e mai domo, sfiora il colpaccio al “Filippo Drago” contro la Pro Dronero. I biancoverdi non centrano, di poco, i tre punti, subendo il pareggio all’ultimo minuto di gioco dopo la rete dell’1 a 0 firmata, con un eurogol, da Liguoro al 35′ st.

Gli ospiti, falcidiati per le assenze di alcuni titolarissimi tra cui Rosset, Mocerino e Molina (fuori per infortunio fino al termine della stagione), Battista e Ventre (squalificati per una giornata) scendono in campo con un inedito undici agli ordini di mister Nobili. Dentro Federico e Francesco Viscomo, con le maglie numero 10 e 7; Romano largo a destra con Milanese in raccordo, dall’altra parte; Spriano in mediana, a coprire la difesa composta da Labano, Cimino e il capitano Benabid; Zunino davanti, con Liguoro esterno di fascia sinistra. Nella prima frazione il Castellazzo ha subito un’occasione colossale, quando Liguoro lancia in contropiede Federico Viscomi, servizio rasoterra per Francesco Viscomi che però, a portiere praticamente battuto, colpisce bene ma manda d’un soffio alto sopra la traversa. I draghi rispondono al 17′, con la conclusione di Niang da distanza ravvicinata su cui Ravetto si supera. La Pro Dronero cresce col passare dei minuti dalla metà del primo tempo; il tandem offensivo orchestrato da Dutto e Niang crea non pochi problemi dalle parti di Cimino e Benabid, ma il match non si sblocca. Al 29′ la Pro Dronero manca di un nulla la rete dell’1 a 0, perché Rastrelli, lasciato solo in area piccola, calcia al volo a botta sicura; sembra ormai fatta, ma il pallone accarezza l’incrocio dei pali alla sinistra di Ravetto. In chiusura di primo tempo, anche Liguoro spreca una chance, calciando col piattone da posizione invitante; pallone che si perde sul fondo, ma il numero 11 si rifarà più tardi.

adv-335

La ripresa è un turbine di emozioni, perché entrambe le squadre, a caccia del provvisorio vantaggio, concedono qualcosa in retroguardia. E’ provvidenziale il salvataggio, al 13′, di Benabid sull’assist di Dutto, negando all’ultimo respiro il tap in vincente di Niang. Ravetto compie altri buoni interventi, tra cui una respinta su Brondino, ma al 24′ è clamorosa la traversa di Dutto, il capitano dei draghi. Cimino non si intende col suo portiere, ne approfitta Niang per ostacolare in maniera non fallosa la respinta precipitosa di Ravetto; Dutto tenta la volé dai 35 metri, con il pallone che si stampa sulla parte bassa della traversa e viene, a quel punto, spazzato via in estremis da Benabid. I biancoverdi, però, anche per merito delle sgroppate di Zunino e Viscomi, dimostrano lucidità e grinta, senza mai abbassare i ritmi; nemmeno un calcio di rigore su un fallo di mano tutt’altro che solare, commesso da Milanese, piega il Castellazzo, illuminato dalla luce del suo portiere Ravetto. Debole il rasoterra dagli undici metri di Niang, Ravetto neutralizza tuffandosi alla propria destra. Si susseguono i capovolgimenti di fronte, e al 35′, un passaggio spettacolare di Viscomi trova Liguoro libero di dileguarsi palla al piede nell’uno contro uno. Pallone fermato sulla classica mattonella fuori area, il tiro di Liguoro è’ imprendibile, sotto il sette. Un capolavoro che meriterebbe, per la prestazione dei ragazzi di Fabio Nobili, di divenire la foto ricordo di una giornata condita con tre punti meritati; una disattenzione, però, su una palla giocata e ribattuta più volte in area, pesca smarcato Pernice, che stavolta beffa Ravetto con un colpo di testa chirurgico.

Beffardo esito per il Castellazzo, quello al “Filippo Drago” alla luce della prestazione nel complesso, ma la classifica ora consente ai biancoverdi di affrontare con relativa serenità il proseguo del campionato. Nella prossima giornata, al Comunale di Castellazzo, i biancoverdi riceveranno l’Albese.

adv-463