Alessandria, ultimo sforzo per la finale. Longo tiene alta la guardia: “Albinoleffe non muore mai”
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ALESSANDRIA – Per l’Alessandria Calcio è arrivato un altro giorno decisivo. Stasera alle 20.30 lo stadio Moccagatta ospiterà il match tra i grigi e l’Albinoleffe, la semifinale di ritorno dei playoff della serie C. La squadra di mister Longo è forte del successo per 2-1 della gara di andata. A Gazzi e compagni basterà anche un pareggio per staccare il biglietto per la finale. “Ogni fattore è determinante, anche la componente atletica può fare la differenza, ma spesso la condizione fisica è sorretta dalla testa” ha sottolineato mister Moreno Longo “Servono fiducia e coraggio. Ripeto: il vero motore è la testa, convinzione e autostima sono fondamentali, la squadra comunque sta bene. Affronteremo una squadra, l’Albinoleffe, che ci metterà in difficoltà e che ha sempre conquistato in trasferta il passaggio del turno. Questo non mi stupisce. Stiamo parlando di una squadra sorniona, che non muore mai, che, ad esempio, con Manconi sa colpire in profondità negli spazi. Dovremo essere bravi a saper soffrire, a essere squadra, a lottare col coltello tra i denti. Serve una partita di alto livello, che ci dovrà veder protagonisti nel cercare di imporre le nostre caratteristiche. Dovremo saper gestire le emozioni di queste partite. Occorre trovare l’equilibrio: essere non troppo carichi né scarichi. Occorre lavorare sull’autostima. Come allenatore a volte bisogna alleggerire la pressione o alzarla. Insomma, queste sono partite che si preparano da sole ma in alcuni casi è giusto alzare l’intensità”.

Nei grigi torna Bruccini ma mancheranno gli squalificati Giorno e Parodi: “La nostra difesa perde dei giocatori importanti, ma le alternative saranno all’altezza. Macchioni o Cosenza? Valuteremo le caratteristiche dell’avversario ma le alternative non sono solo Cosenza o Macchioni. Ancora da valutare le condizioni di Chiarello, infortunato ma, ha sottolineato Longo, non ci sono lesioni, lavoreremo sulla sintomatologia”. 

Nell’Albinoleffe, invece, tornerà l’attaccante titolare Manconi mentre sarà squalificato Giorgione: “Cambiano le caratteristiche. Manconi è più attaccante, la sua rapidità negli spazi può crearci difficoltà. Giorgione invece garantisce equilibrio alla fase difensiva, è abile a cucire gioco tra centrocampo e attacco. Genevier? Un giocatore di alto livello, che ha giocato in categorie anche più alte. Si vede da come corre e da come sta in campo. Sa muoversi con intelligenza e qualità tecnica. Ma non ci fossilizziamo solo su di lui. Gelli, ad esempio, è un calciatore che può far saltare il banco. Canestrelli è giovane ma gioca da veterano. Insomma, non è un caso se l’Albinoleffe è in semifinale. Dovremo essere pronti a qualsiasi evenienza. Ci saranno più partite nella partita. Dovremo lavorare sui nostri principi di gioco e farci trovare pronti, abbiamo di fronte un avversario forte”.

“Per noi è stato fondamentale superare l’ostacolo della prima gara” ha aggiunto Longo “dopo un mese di inattività senza amichevoli di livello non si sapeva che squadra avrei ritrovato. Ora siamo nella condizione di potercela giocare, faremo di tutto per continuare a coltivare questo sogno. I tifosi? Innanzitutto li ringrazio per la partita di andata, è stato come giocare in casa. Hanno rappresentato una spinta in più per tutti, è stato bello poterli avere di nuovo al nostro fianco. C’è il rammarico non avere lo stadio pieno, sono sicuro che senza limitazioni ne sarebbero rimasti pochi di biglietti”. 

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Sul fronte dei lombardi ha parlato il ds Simone Giacchetta: “Siamo chiamati a fare la prestazione perfetta per pensare di poter continuare a sognare. La gara di Gorgonzola ha espresso dei valori sia tecnici sia tattici importanti per entrambe le squadre che sono arrivate a questa semifinale con filosofie diametralmente opposte. Da una parte la linea green dell’AlbinoLeffe, dall’altra quella over dell’Alessandria. Nonostante ciò, abbiamo dimostrato tutte le nostre qualità e capacità e forse solo la stanchezza affiorata nel secondo tempo ha in qualche modo limitato il tipo di gara che stavamo facendo. Arrivare a questo turno e parlare dell’Alessandria come se fosse una nostra pari fa sorridere, però se siamo qui è perché abbiamo dei valori tanto tecnici quanto umani molto importanti. E il valore umano oggi, nella vita di un calciatore e soprattutto in impegni di questo tipo, è un aspetto che conta tantissimo e una benzina super per far girare al meglio il motore che abbiamo dentro di noi. Credo che tutto il gruppo stia vivendo queste gare con grande trasporto ed enorme coesione, la stessa che cercheremo di proporre nel match di Alessandria e che è quella che poi ci ha contraddistinto in questo lunghissimo percorso. Il nostro atteggiamento da operaio è diventato da operaio specializzato e questo ci ha portato fino in semifinale. È la dimostrazione che con sacrificio, abnegazione, impegno, qualità e grandi valori morali nulla è impossibile”.