L’Acqui si aggrappa alle forze del territorio
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ACQUI TERME – Sfumano due trattative su tre e il futuro dell’Acqui Calcio resta sempre più in bilico. La speranza di poter continuare a disputare il campionato di serie D, dopo l’addio annunciato del presidente Piergiulio Porazza e del gruppo che rappresenta, è ora legata a un pool di imprenditori locali, gli stessi che nel 2012 contribuirono attivamente a mantenere l’Eccellenza dopo la retrocessione a tavolino. Già lunedì sera è avvenuta la prima riunione tra questi soggetti che, tra oggi e mercoledì, riferiranno al sindaco Bertero. “Sono pronto a impegnarmi per trovare la quadratura del cerchio” ha detto il primo cittadino acquese ai microfoni di Radio Gold News “e cioè mantenere la serie D col contemporaneo rilancio del settore giovanile.” Lunedì doveva essere la giornata dove si sarebbe tirato le fila sui possibili acquirenti. Purtroppo, però, non si è concretizzato nulla. Da una parte c’era un gruppo imprenditoriale con sede a Torino, e con alcune aziende in Svizzera, a conti fatti poco interessato o comunque non così deciso a rilevare le quote societarie. Dall’altra due imprenditori della provincia, un alessandrino e un tortonese del settore rifiuti e edile: i due hanno deciso di fare un passo indietro di fronte alla richiesta economica dell’attuale proprietà, ritenuta troppo alta, e alla non sicurezza sul passato, il timore cioè di trovare, una volta arrivati, eventuali debiti da coprire. Bocche cucite nell’entourage del presidente, Piergiulio Porazza, deciso a non rilasciare dichiarazioni. La sensazione, comunque, è che la precedente proprietà sia decisa a non svendere la società e che, a mali estremi, si decida di continuare così, magari in una o due serie inferiori, Eccellenza o Promozione. Resta però il piano C: la cooperazione delle realtà locali che già tre estati fa riuscirono a mantenere il calcio, ad Acqui, insieme al fondamentale e concreto apporto dei tifosi. A questo punto non resta che pronunciare le due parole dipinte sull’edificio vicino all’Ottolenghi: “Forza Bianchi.”