Il “muro” dei Bianchi Andrea Camussi centra le 500 presenze: “In futuro vorrei allenare in A”
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ACQUI TERME – Classe 1983, roccioso difensore dai piedi buoni, col vizio del gol, di testa e su punizione. Domenica Andrea Camussi ha festeggiato con la maglia dell’Acqui le sue 500 presenze nei campionati che ha disputato, esclusi spareggi, play off, play out e Coppa Italia. Un traguardo importante per il difensore dei termali di mister Merlo, un giocatore che ha fatto del calcio la sua ragione di vita, insieme alla famiglia, ovviamente: “Mi ha dato un equilibrio che 10/15 anni fa non avevo”.

Proprio queste 500 presenze, per Andrea, rappresentano anche un momento di riflessione per il futuro, perché la voglia di continuare è tanta, così come l’ambizione di un futuro in panchina: “Devo anche pensare al mio futuro. Ho quasi 40 anni, voglio finire bene quest’anno, regalare qualcosa all’Acqui e poi appendere le scarpe al chiodo pensando a un altro ruolo. Sto facendo un corso per quello”. E poi i ricordi ,tanti , ma uno in particolare: “La partita più importante di queste 500 è stato l’esordio con il Genoa, la mia prima assoluta. Lì è partita la mia carriera”. 

Campionato 2000/2001, il Genoa era in Serie B. Dal 2001 al 2004, Camussi, ha fatto la spola tra Genova e Mestre (in C2) e poi Cremonese, Loanesi, Sestrese e l’arrivo in provincia con l’Aquanera, la Novese, Derthona, Tortona Villalvernia, Castellazzo e ora Acqui. Tanti anni sui campi di calcio e tante le vittorie: playoff in C2 con la Cremonese, la C1 sempre a Cremona, playoff in Eccellenza con l’Aquanera e la storica vittoria del campionato che ha permesso al Castellazzo di approdare in Serie D. E il gol che non scorderà mai? “Il gol annullato all’esordio del Genoa in Serie B”. Momento di grande emozione, mischiato a rabbia che, Camussi, non ha mai digerito. Ora si guarda al futuro: “Sono ambizioso, voglio allenare in Serie A, non in queste categorie, con tutto il rispetto. Devo iniziare il prima possibile e affiancarmi a qualcuno, perché non posso iniziare da solo questo percorso. Vediamo se sarò in grado. Voglio mettermi in gioco”. Questo è Andrea Camussi, 500 presenze nella sua carriera e un futuro chiaro con un obiettivo da raggiungere.