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AGGIORNAMENTO DOMENICA 1

Vincere e superare la frustrazione delle ultime settimane. Questa la missione dell’Alessandria, impegnata oggi nella sfida casalinga contro la Virtus Vecomp Verona, nella 14esima giornata della Seconda Divisione. Dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite pubblico e dirigenza si aspettano una squadra grigia diversa, capace di entusiasmare. “Mister D’Angelo osi di più nelle sue convinzioni” ha detto in settimana il presidente Di Masi. E il tecnico pare aver recepito l’invito del patron mandrogno se, come è parso dagli allenamenti in settimana, sarà il 4-3-3 lo schema di partenza della gara di oggi, con Rantier inserito dal primo minuto insieme a Marconi e Taddei. Anche il predecessore di D’Angelo, mister Notaristefano, ha atteso qualche giornata prima di affidarsi a tre punte dal primo minuto, con risultati alterni. Con Servili squalificato, i grigi dovrebbero scendere in campo con Poluzzi tra i pali, difesa formata da Mariotti-Cammaroto-Sirri-Mora, centrocampo con Spighi Cavalli e Valentini, oltre al trio Marconi-Taddei-Rantier. Una gara, quella contro la Virtus, che nonostante la nevicata di ieri dovrebbe disputarsi regolarmente. La società ha infatti comunicato che “il terreno dello stadio Moccagatta è stato coperto dai teloni e che la situazione è costantemente monitorata“. Fischio d’inizio alle 14.30.

Foto tratta dalla pagina Fb dell’Alessandria

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NOTIZIA 

Un’Alessandria incredibile. “Come Hulk quando diventa verde e si strappa la maglia anche noi dobbiamo liberarci dalle paure che ci attanagliano”. Il tecnico dell’Alessandria Luca D’Angelo ha usato una similitudine dal mondo dei fumetti per descrivere il momento delicato della sua squadra, alla ricerca di una vittoria che manca da quattro gare. Anche dopo la partitella di allenamento del giovedì, questa settimana contro l’Aurora, il tecnico ha conservato due opzioni tattiche per il match casalingo di domenica contro la Virtus Vecomp Verona: 3-5-2 o 4-3-3. Davanti al presidente Luca Di Masi, che a inizio settimana aveva spronato il tecnico a osare di più, i grigi hanno disputato il primo tempo contro l’Aurora schierati col 4-3-3, con Luca Mora arretrato sulla linea dei difensori e il resto della retroguardia formato da Mariotti e dai centrali Cammaroto e Sirri. A centrocampo hanno giocato Spighi, Cavalli e Valentini, davanti il trio Taddei-Marconi-Rantier. “Mora terzino?È un giocatore di fascia, può giocare anche basso. Domenica si è ben disimpegnato. E’ un elemento che può far preoccupare gli avversari partendo da dietro, in fase offensiva, mentre in difesa se la può cavare” ha detto a Radio Gold News mister D’Angelo “Osare di più in partita? Siamo sempre andati in campo con l’idea di vincere la partita, non avevamo un atteggiamento rinunciatario. Non è il numero delle punte che aumenta la pericolosità della squadra. Abbiamo centrocampisti votati ad attaccare, come Valentini, Cavalli, Spighi e Mora.” A proposito di punte, intanto, Scotto ha accumulato altri minuti nelle gambe disputando tutto il secondo tempo, una buona notizia dopo l’infiammazione all’inguine manifestata la scorsa settimana. “Il modulo migliore per questa squadra è il 3-5-2” ha aggiunto D’Angelo “e lo facciamo anche bene, mancano i risultati ma posso ancora riproporlo domenica. Poca brillantezza? E’ vero, e per questo abbiamo aumentato gli allenamenti col pallone, dal punto di vista della resistenza invece stiamo bene.”  Serve un’Alessandria più spensierata, quindi, in grado di somatizzare meglio gli imprevisti e tornare a vincere, divertendosi. “Mi sento in colpa, la squadra non sta rispettando le aspettative” ha aggiunto Riccardo Taddei “mi sento frustrato, questo succede quando si perde e non si raccoglie quello che si da in campo. Però c’è fiducia, non molleremo di un centimetro. Se non ci saranno fratture con la tifoseria sono convinto che ne usciremo. Il confronto di martedì con gli Ultras è servito. Da entrambe le parti c’è la volontà di tornare a esultare. Non è vero che i giocatori sono stupidi, ci sentiamo responsabili dello stato d’animo della gente. Vogliamo tornare a toglierci delle soddisfazioni.” 

Sulla sponda veronese i rossoblu puntano sull’entusiasmo che ha contraddistinto questo inizio di campionato al di sopra delle aspettative. Al primo anno di professionismo la terza squadra di Verona è quinta, con 21 punti, frutto di sei vittorie (quattro delle quali in trasferta) e tre pareggi nelle prime 13 giornate. Per domenica resta da valutare il difensore centrale Trainotti, reduce da influenza, mentre la punta Scapini deve smaltire una contrattura.

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