Più di quaranta presenze in maglia grigia e un gol all’Olbia ai playoff sotto la Nord non si dimenticano. Mauro Briano penserà a questo e a molto altro domenica quando, insieme ai suoi giovani compagni del Bra, tornerà da avversario al Moccagatta, sul campo e vicino a tanti tifosi che in passato lo hanno incitato. Mauro Briano si è raccontato ai nostri microfoni, durante l’ultima puntata di Gold Sport Lunedì. 

Il ricordo da parte della tifoseria grigia di quello che è stata la mia avventura all’Alessandria mi rende orgoglioso. L’anno della C2 lo ricordo con piacere. Arrivammo a pari punti con il Varese, le ultime giornate emozionanti, un Moccagatta strapieno per il match con l’Olbia che vincemmo. Poi, ai playoff, ancora una vittoria sempre contro l’Olbia in semifinale e poi la finale con il Como. Tutti quanti, comunque, sapevamo che con i ripescaggi saremmo andati in C1. E l’anno successivo fu ugualmente un campionato di buon livello, l’ultimo che disputai con la maglia grigia. Fu un periodo per me molto bello, ed anche per l’Alessandria naturalmente.”

D – Noti delle differenze tra quella di allora e la Seconda Divisione di quest’anno? 

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“Questa è una C2 diversa nella sua struttura, innanzitutto per il discorso promozione e retrocessione, dove alcune società hanno obblighi importanti. La difficoltà, il peso e la qualità del campionato credo fossero più alti allora rispetto ad adesso perché c’erano regole sui giovani più morbide, c’era una situazione economica diversa. Non dimentichiamoci che squadre come il Varese aveva nelle proprie fila elementi che adesso sono in serie A. Adesso abbiamo un campionato comunque brillante e dinamico ma con questa futura C unica alcuni club non possono permettersi di fallire perché sarebbe un dramma. E l’Alessandria è tra queste: ha un’occasione unica e non può sbagliare, anche perché con un presidente giovane e con tanta voglia di fare come Di Masi sarebbe davvero un peccato.”

Cosa dire del tuo Bra, ultimo in classifica a due giornate dalla fine dell’andata? 

“Questa è una società che due anni fa rischiava di finire in Promozione. Poi è iniziato un cammino assieme ad alcune persone ed è arrivata la Lega Pro. Ci siamo, così, trovati ad affrontare un campionato difficilissimo con un campo non  idoneo e la società che, economicamente e strutturalmente, non ha avuto il tempo di organizzarsi. Abbiamo, al momento, altri obiettivi come la valorizzazione di elementi giovani e chiudere un cerchio iniziato anni fa. Non possiamo permetterci di parlare come fanno altri club. Questo non vuol dire che partiamo già da battuti. Per noi, comunque, giocare al ‘Moccagatta’ contro l’Alessandria sarà un’esperienza un po’ particolare.

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Chi oltre a Mauro Briano potrà creare qualche grattacapo all’Alessandria?

“Abbiamo giocatori interessanti, ragazzi che fino all’anno scorso giocavano in serie dilettantistiche. Ma il Bra è una squadra che se la potrebbe giocare con tutti se vuole.”

Un comunicato stampa apparso domenica ha smentito tutte le dicerie su presunti tuoi dissapori con la proprietà del Bra…

“Le voci di una frizione societaria tra me il club sono del tutto infondate.  Siccome il presidente aveva espresso la volontà di portare avanti la linea verde in maniera ancora più marcata, io avevo espresso l’idea di aiutarlo alleggerendo il mio contratto. Ci siamo dati una decina di giorni, ci siamo poi reincontrati ed io ho ricominciato a giocare senza alcun problema. E domenica voglio esserci, anche perché per me sarebbe una soddisfazione enorme rigiocare al ‘Mocca’ contro i grigi a 39 anni. Al tempo me ne andai dal club malamente, fu un momento triste per me ma ritornare in quello stadio sarà sicuramente una soddisfazione.

Quanto pensi di giocare ancora? 

“Vedrò, fino a giugno, salvo cambiamenti, giocherò ancora in questa squadra o quantomeno a calcio. Io ho sempre fatto il mio dovere, la mia età certo mi impone però di guardarmi attorno. Comunque, in un futuro prossimo venturo mi vedo sul campo, mi vedo ad allenare altri giocatori.”