adv-420

FIRENZE – Interessarsi ogni settimana al risultato dei grigi è diventato, per Maurizio Sarri, ormai un’abitudine. Intervenuto durante il corso di aggiornamento per giornalisti sportivi a Coverciano, l’attuale tecnico dell’Empoli ha raccontato aneddoti e curiosità sulla sua carriera che, dalla Terza Categoria, lo ha portato ad allenare in serie A. Ai microfoni di Radio Gold News, inoltre, Sarri ha anche provato a dare una spiegazione al momento negativo che ha caratterizzato l’Alessandria nell’ultimo scorso del campionato, una frenata che è costata i playoff: “Difficile farsi un’idea da lontano. A volte questi cali di condizione e di risultati sono fisiologici in un campionato. Purtroppo l’Alessandria ha dovuto affrontare questi momenti in un periodo delicato del campionato e non si è potuto rimediare. L’importante, però, è che la squadra è forte, così come la società.”

Proprio l’instabilità societaria, nel 2011, fu il fattore che spinse Sarri a separare la sua strada da quella dei grigi. Un ostacolo che, grazie all’avvento di Luca Di Masi, ora non c’è più. “Per fare calcio non è importante la categoria se vivi bene nel posto in cui lavori. E, ripeto, l’Alessandria insieme al Pescara sono le due squadre dove mi sono trovato meglio. Auguro all’Alessandria tutto il meglio e sono convinto che un giorno ci rivedremo.”