Che la pausa serva all’Alessandria per recuperare energie, uomini e idee
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RADIOGOLD – Brutta e preoccupante. Ma si potrebbero trovare tanti altri aggettivi simili per descrivere la classifica dell’Alessandria Calcio. Una classifica che vede i Grigi, superata la 12esima giornata, con appena otto punti in classifica e in piena zona retrocessione. A questo si deve poi aggiungere quel divario sempre maggiore che si sta creando nelle parti più basse della classifica. Basti pensare che il 15esimo posto, attualmente occupato dalla Spal nonché l’ultimo valido per una permanenza sicura in B, dista già sei punti. Un’enormità se si pensa che l’Alessandria sinora ha ottenuto solo due vittorie e due pareggi.

Numeri da far tremare le vene e i polsi. Ma per uscire dall’inferno – tanto per rimanere in tema con Dante – delle zone retrocessione ora i Grigi dovranno sfruttare al meglio la pausa delle nazionali. Lo dovranno fare per recuperare energie mentali e fisiche, per mettere una toppa e trovare soluzioni nuove a un attacco che fatica dannatamente a segnare, per recuperare giocatori importanti dal rientro dagli infortuni. È per questo che la pausa è caduta al momento giusto. Per fermare quel trend negativo iniziato con il Monza e proseguito poi con la Ternana.

Una salvifica decina di giorno che permetterà a Longo di lavorare con maggiore calma, senza la pressione e l’ansia dell’incombere di una nuova e ravvicinata partita da affrontare e preparare. Prestia così potrà tornare al top della condizione dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori facendolo poi tornare titolare contro la Ternana. Il suo ritorno è imprescindibile per l’equilibrio di una difesa che subisce ancora troppo. Ma soprattutto permetterà a Ba e Bruccini di tornare a disposizione di mister Longo. In particolare l’assenza dell’agonismo del centrocampista francese si è sentita. Il loro ritorno sarà così fondamentale per ridare equilibrio a una squadra che nelle ultime due uscite ha costruito senza concretizzare.

Ma è l’attacco a preoccupare. Le punte a disposizioni, dopo la squalifica di Michele Marconi, sono tre: Arrighini, Palombi e Corazza. Il primo ha voglia (e contro la Ternana si è visto) ma non trova spazio, il secondo è ancora un oggetto misterioso mentre il terzo non segna da settembre. Tanto che contro la Ternana il più pericoloso è stato uno come Riccardo Chiarello, che della punta ha davvero poco nonostante le sue spiccate doti offensive. Insomma, in quella decina di giorni, Longo avrà tanto su cui riflettere e lavorare.

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