Il lungo silenzio di Luca Di Masi e quella stagione da programmare “già entro maggio”

ALESSANDRIA – La sera del 6 maggio 2022 i tifosi grigi la ricorderanno a lungo. Come in un brutale contrappasso quello che una notte di gloria aveva regalato, una notte di sofferenza ha tolto. Ecco che dopo 324 giorni l’Alessandria è stata catapultata verso l’inferno. Fatale la sconfitta contro il Vicenza che ha condannato la squadra di Moreno Longo a salutare dopo una sola stagione la tanto agognata cadetteria per ritornare (diretta) nelle sabbie mobili della Serie C. A questo si è aggiunto un lungo e assordante silenzio da parte di Luca Di Masi.

Dalla sera del 6 maggio il patron dell’Alessandria, infatti, non ha più parlato. Quasi due settimane che hanno lasciato largo a ipotesi sul futuro dei mandrogni i cui allenamenti sono terminati proprio questa settimana e dato il consueto rompete le righe “con appuntamento al raduno per la ripresa in vista della prossima stagione“. E qui arriva il grande interrogativo proprio legato all’annata 2022/2023 dei grigi. A partire dallo staff tecnico. Nell’ultima conferenza dell’anno Longo non si era sbilanciato più di tanto, chiedendo di fatto tempo per fare un “ragionamento che non posso fare di certo da solo. Si dovrà fare una scelta insieme alla società e al presidente“.

Ed ecco che il nome, o meglio, il ruolo di Luca Di Masi torna prepotentemente d’attualità anche per conoscere chi dovrà guidare l’Alessandria nell’immediato futuro. Longo ha ancora un anno di contratto con i grigi, ma difficilmente il tecnico accetterebbe di continuare con un progetto ridimensionato in budget e obiettivi. E senza tecnico (oltre che progetto e budget) risulta difficile anche fare il mercato. “Di solito la nuova stagione si prepara già a maggio per poi entrare nel vivo delle contrattualizzazioni in estate“, aveva confermato poi Fabio Artico. Anche il direttore sportivo aspetta risposte da parte del presidente. In primis per sapere se la società punterà ancora su di lui – il contratto scade tra due stagioni – ma soprattutto, in caso di proseguimento del rapporto, che tipologia di squadra sarà chiamato ad allestire.

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A oggi, alla data dell’ipotetico prossimo ritiro, l’allenatore dei grigi di domani avrebbe a disposizione appena 15 giocatori (Matteo Pisseri, Giuseppe Prestia, Matteo Di Gennaro, Simone Benedetti, Luca Parodi, Simone Sini, Edoardo Pierozzi, Federico Casarini, Francesco Giorno, Riccardo Chiarello, Mattia Mustacchio, Simone Palombi, Michele Marconi, Aristidi Kolaj, Simone Corazza), circa sette in meno per raggiungere una rosa ideale di 22 elementi. A questi poi si dovranno togliere i doppioni e quei giocatori privi degli stimoli necessari per ripartire dalla Serie C. Ma queste restano ipotesi affidate al vento. Tutto è nelle mani di Luca Di Masi che, il prima possibile, dovrà rompere il silenzio e l’isolamento mediatico per dare risposte a una piazza trepidante di conoscere ciò che verrà.

E se da una parte il massimo dirigente grigio si è preso una legittima pausa di riflessione, allo stesso tempo questo silenzio prolungato dilata ampiamente i tempi per una ripartenza che, come sperano molti tifosi, ci si augura la più rapida e concreta possibile, al di là di ogni possibile obiettivo.