Caos Reggina e Benevento: che cosa cambia per l’Alessandria Calcio
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ALESSANDRIA – In attesa di sentire le parole del presidente Luca Di Masi sul futuro dei grigi nella conferenza convocata per il primo giugno, a tenere banco nel mondo del calcio italiano sono le situazioni societarie (diverse) di Reggina e Benevento. Entrambe, seppur per motivi diametralmente opposti, rischiano di non iscriversi al prossimo campionato di Serie B, liberando così di fatto due slot nel campionato cadetto che dovranno venire colmati.

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Entrando nel dettaglio delle due diverse situazioni possiamo dire che i rischi maggiori li corre a oggi la Reggina. Il suo presidente, Luca Gallo, è stato arrestato a inizio maggio dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma. I reati ipotizzati nei confronti dell’imprenditore, che oltre ad essere presidente del club che milita in Serie B opera nel settore dei servizi di sostegno alle imprese per la gestione e la fornitura del personale, sono autoriciclaggio e omesso versamento dell’Iva. Anche i conti del club calabrese sono tutt’altro che in ordine, tanto che la Reggina è di fatto sotto la supervisione di un amministratore giudiziario. Nelle prossime settimane il futuro degli amaranto sarà un po’ più chiaro con possibili soggetti interessati al titolo sportivo anche se sarà ancora da chiarire se la Reggina ripartirà effettivamente dalla Serie B e con quali prospettive.

Tutta da valutare, invece, la situazione del Benevento. Nella serata di ieri il presidente delle streghe, Oreste Vigorito, ha sganciato la bomba dichiarando di lasciare il club nelle mani del Comune e di non volerlo iscrivere al prossimo campionato di B. Il numero uno dei giallorosso ha comunicato infatti ufficialmente che “nei prossimi giorni chiederà un incontro con il sindaco della città, Clemente Mastella, al fine di consegnare nelle mani dello stesso il titolo sportivo del Benevento Calcio non avendo la volontà di iscrivere il club al prossimo campionato“. Un fulmine a ciel sereno anche dettato dalla contestazione della tifoseria nei confronti dello stesso Vigorito per la mancata promozione in A. Mastella, primo cittadino di Benevento, ha promesso che proverà comunque a convincere in ogni modo la massima carica delle streghe a restare al timone della società. Da capire in questo caso se quella di Vigorito sia una presa di posizione per la contestazione o sotto ci sia dell’altro.

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Ma che cosa accadrebbe se né RegginaBenevento venissero iscritte al campionato di B? Secondo il regolamento “la riammissione al Campionato di Serie B 2022/2023 delle società retrocesse dal medesimo Campionato nella stagione 2021/2022, prevista dall’art. 49, comma 5 delle NOIF, avverrà utilizzando la seguente graduatoria: 1^ società classificatasi 17° nel Campionato di Serie B (2021/2022), 2^società classificatasi 18° nel Campionato di Serie B (2021/2022), 3^società classificatasi 19° nel Campionato di Serie B (2021/2022), 4^ società classificatasi 20° nel Campionato di Serie B (2021/2022)“. Ma non è tutto dato che in caso di mancata ammissione al Campionato di “Serie C 2022/2023, saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, ma non potranno usufruire della riammissione in Serie B. Le società, per conseguire la riammissione al Campionato Serie B 2022/2023, dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al medesimo Campionato“. Insomma, l’Alessandria Calcio per essere riammessa, oltre ad iscriversi regolarmente alla C e ottenere la Licenza Nazionale, deve vedere la mancata iscrizione sia di Benevento che di Reggina. Nel caso una delle due società dovessero partecipare alla B del prossimo anno, a tornare in cadetteria sarebbe così solo il Vicenza.