Tutto è bene quel che finisce bene. Ma ora serve salvare la stagione

ALESSANDRIA – Tutto è bene quel che finisce bene. A sentire le ultime notizie, quelle dell’avvenuta cessione dell’Alessandria Calcio, l’antico detto popolare sembrerebbe la formula più giusta per sancire la fine dell’era Di Masi e dare il benvenuto al nuovo corso.

Poche le informazioni sin qui arrivate, se non che il presidente ha annunciato l’imminente closing a dipendenti e staff. Una notizia che ha fatto sorridere e tirare, per ora, un sospiro di sollievo a più di un tifoso che da mesi, ormai, contestavano a tutto campo Luca Di Masi chiedendo a gran voce un passo indietro dal sapore d’addio al presidente.

Passo indietro che è arrivato e si concretizzerà, in modo definitivo, quasi lapidario, entro la fine del 2022 che per il popolo grigio è coinciso con la retrocessione dalla B alla C e un progetto di ridimensionamento che a tutti è parso per lo più uno smantellamento di quanto costruito negli anni. Ecco allora che il passaggio di testimone annunciato da Di Masi ha il sapore della rinascita per un club abituato, ormai da una decina d’anni a questa parte, a lottare per la vetta della classifica.

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La nuova proprietà sarà così chiamata a salvare una stagione che a oggi vede l’Alessandria Calcio terzultima in classifica con appena otto punti. E quando ormai il rintocco dell’undicesima giornata è suonato, ma soprattutto con un mercato invernale tutto da decifrare, gli interventi dovranno essere importanti. Importanti come il blasone del club che non deve finire nel dimenticatoio della Serie D.