Alessandria: il presidente Di Masi spegne 40 candeline e esprime un desiderio. “1500 abbonati”
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ALESSANDRIA – Ha spento 40 candeline col sorriso sulle labbra per la prima vittoria dei suoi Grigi domenica contro il Teramo e, come vuole la tradizione, anche il presidente dell’Alessandria, Luca Di Masi, ha espresso il suo personale desiderio: “La promozione in serie B? Quello spero di farlo io ai tifosi! Piuttosto mi piacerebbe arrivare intorno ai 1500 abbonati”, insomma, fare meglio dello scorso anno” ha confessato ai microfoni di Radio Gold “Abbiamo già raggiunto quota 500 questa settimana e secondo me abbiamo allestito una squadra ancor più competitiva di quella dello scorso anno, come dimostra l’acquisto di Gonzalez, la ciliegina sulla torta, un colpo non da Lega Pro. di un mercato a mio parere molto buono.”

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Già domenica, al Moccagatta, il patron dei grigi ha potuto apprezzare “una buona intesa, delle belle trame di gioco, il nuovo modulo è stato interpretato molto bene, anche dai tre innesti nuovi che hanno giocato dall’inizio. Tutti si sono dati da fare. Lavorando si può migliorare ancora molto, anche perché i carichi erano molto pesanti. E nel prossimo mese vedremo dei miglioramenti, il campionato conterà tanto.”

Nel frattempo domenica prossima ecco il primo appuntamento di prestigio di questa nuova stagione, la sfida al “Renato Curi” contro il Perugia. Per Di Masi un amarcord: “C’ero anch’io nell’ultimo Perugia-Alessandria, nella curva dei tifosi grigi, (il 13 settembre del 2009, ndr), un gran bel ricordo. E poi Perugia è una piazza importante, ci sono 9-10 mila spettatori, sarà una attrezzata per fare molto bene in una categoria superiore alla nostra. L’anno scorso hanno sfiorato i playoff. Certo, la parentesi dell’anno scorso in Tim Cup è stata storica, e in quanto storica forse irripetibile, però noi andremo a Perugia continuando nella nostra preparazione, convinti di avere delle qualità che ci possono permettere di fare una buona gara. Vincere è quello che tutti vogliamo e ci proveremo. Rispetto al cammino di Coppa dello scorso anno ora la strada è più in salita ma per noi è un bello stimolo, ben venga affrontare il Perugia.”

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Di Masi ha infine commentato la possibile ripartizione “verticale” dei gironi di Lega Pro: “Mi sembra corretto così: suddividere in modo equo le squadre considerate, sulla carta, vengono ritenute favorite, anche se il campo poi spesso smentisce i pronostici estivi. E’ tutto molto più equilibrato. Con una divisione orizzontale ci sarebbero una decina di squadre “teste di serie” tutte nel girone A, sarebbe insensato. Ricordiamoci, però, che Parma e Venezia, pur essendo grandi piazze, arrivano dalla serie D. Per quanto ci riguarda, inoltre, potremmo affrontare il Livorno, appena retrocesso dalla B, sicuramente una delle squadre più attrezzate, oltre alla Cremonese che si sta rinforzando molto. Noi potremo affrontare le toscane, che sono sempre, come l’Arezzo. Lega Pro di nuovo a 60 squadre? Lo si deve fare per rispettare il regolamento, sono d’accordo col presidente Gravina. Tutti comunque siamo convinti che sessanta squadre siano troppe per una Lega Pro. All’interno della Lega si discuterà se rimanere con questi numeri o meno, su una nuova riforma insomma, che però dovrà credo coinvolgere tutte le categoria professionistiche, dalla A alla Lega Pro.”

Francesco Conti 

Fotografia di Ilaria Cutuli