Novese: i fratelli Artioli chiedono garanzie alla proprietà, ancora sprezzante verso il Comune
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NOVI LIGURE – Entro la prossima settimana la Novese dovrà prendere forma. In caso contrario i fratelli Daniele e Adriano Artioli passeranno la mano rinunciando a diventare rispettivamente dirigente e allenatore della prima squadra. I due sono stati contattati dalla proprietà per portare avanti il lavoro dell’ultima parte dello scorso anno. “Ma servono garanzie concrete per andare avanti” ha sottolineato Daniele Artioli, già responsabile del settore giovanile biancoceleste. Come e quando possano arrivare queste garanzie non è dato saperlo. Anche perchè come sempre la proprietà non si è ancora presentata in città e, manco a dirlo, ha inviato alla stampa la solita e-mail caustica dove si attacca l’amministrazione. “La bellezza del Centogrigio di Alessandria, dove giocheremo le gare interne, dovrebbe far invidia all’amministrazione pubblica rispetto al fatiscente terreno di gioco del Girardengo” si legge nel comunicatoLa U.S.D. Novese, per colpe non sue, chiede umilmente scusa ai tanti tifosi storici ed a tutti quelli che solitamente non fanno mancare il sostegno alla squadra nelle proprie gare interne, per i chilometri che devono spesso affrontare, ma di questo dovrebbe essere il Sindaco e l’Assessore allo Sport a far pervenire loro un minimo di scuse, accompagnate da un massimo di spiegazioni.”

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Stupisce, a fronte dell’ennesima presa in giro di questi signori (Raffaele Retucci? Gaetano Battiloro? Come sempre la mail non è firmata, ndr), che i fratelli Artioli siano disposti a concedere alla proprietà ancora una opportunità per dimostrarsi credibile, dopo i disastri degli ultimi mesi. “Ma lo facciamo solo per i circa 35 ragazzi della Juniores e degli Allievi, per cercare di farli continuare a giocare con i colori biancocelesti” ha sottolineato Daniele Artioli.

 

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